Cersaie sold-out, buon segno


BOLOGNA, 16 SET. 2009 – Il comparto della ceramica e dell’arredo bagno ha registrato nel 2009 una contrazione dei fatturati vicina al 20%. E’ l’inevitabile conseguenza dell’impatto con la difficile congiuntura economica mondiale, che non ha risparmiato nemmeno questo settore. Ma da Cersaie, la sua principale fiera, arrivano notizie incoraggianti. Sono 1010, infatti, gli espositori provenienti da 34 paesi che arriveranno a Bologna dal 29 settembre al 3 ottobre, facendo registrare il tutto esaurito. Le aziende di piastrelle presenti saranno 494, di cui 173 straniere e 374 specializzate in arredo bagno. E avranno a loro disposizione uno spazio pari a 90mila metri quadrati. Numeri, che dimostrano, insomma, una piena fiducia nella ripresa.A dirlo è stato Franco Manfredini, presidente di Confindustria Ceramica, nel corso della presentazione della rassegna. Manfredini ha spiegato che le aziende hanno affrontato la crisi con interventi ordinari, come la riduzione della produzione. E ora che la ripresa è in vista, il comparto – che concentra il 90% delle sue aziende nel distretto di Sassuolo – è pronto a scommettere sulla manifestazione. Il settore, ha risentito presto della crisi, perché l’export era fortemente legato al mercato immobiliare statunitense e tedesco. "Quando sono andati in crisi loro, abbiamo sofferto anche noi – ha spiegato Manfredini – ma abbiamo compensato con la crescita di altri mercati, principalmente nell’Est europeo. E ora – ha aggiunto – si affacciano anche Cina, India, altre regioni dell’Asia e Medio Oriente, oltre al Maghreb". Per Manfredini si può ipotizzare che in 1-2 anni si tornerà ai volumi passati, anche se è difficile fare stime precise. "Le aziende sono state costrette dalla crisi a ristrutturarsi, a rivedere le tecniche. Magari non si tratterà di un ritorno ai volumi passati nel senso di metri quadrati, ma di valore. Potremmo avere minor produzione ma un prodotto di maggior valore". Alla fiera espositiva si affiancherà un ricco calendario di eventi. Si parte, nel giorno dell’apertura, con un convegno dal titolo "Competitività e credito oltre la crisi", a cui parteciperanno il presidente dell’Emilia-Romagna Vasco Errani, il vice ministro per lo sviluppo economico Adolfo Urso, il deputy Ceo di Unicredit Group Roberto Nicastro e lo stesso Manfredini, in qualità dipadrone di casa. L’incontro per la tradizionale conferenza stampa internazionale su "Ceramic tiles of Italy" è fissato per il 30 settembre. Ma le piastrelle daranno anche prova della loro versatilità nell’arredo per esterni con "Green Street", frutto di un accordo tra Cersaie e la fiera Expogreen. Per l’occasione, sarà infatti visitabile un’esposizione verde inaugurata pochi giorni giorni fa, in occasione di quest’ultima rassegna. Ma l’evento principale della manifestazione vedrà la partecipazione di Renzo Piano. L’architetto genovese arriverà a Bologna il primo ottobre per tenere una lectio magistralis sull’argomento "Fare architettura". Un appuntamento che rientra nel percorso intrapreso negli anni da Cersaie, che concepisce la piastrella come elemento portante della progettazione e ha deciso di dedicare spazio allo studio delle nuove tecniche e alla ricerca.Per i tecnici del settore c’é infine il programma di "Costruire, abitare, pensare". Nell’ambito di questa iniziativa, il 2 ottobre Bernardo de Bernardinis, vice capo dipartimento della Protezione civile, discuterà con l’architetto inglese Ian Davis di "Abitare l’emergenza".

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