Cersaie, le buone notizie arrivano da lontano


BOLOGNA, 28 SET. 2010 – Un 2010 partito con il segno più, grazie all’esportazione. Il settore della produzione di ceramiche deve ringraziare l’America del Nord, tutta l’Asia e i paesi del Bric (Brasile, Russia, India e Cina), perchè è per merito loro se nel primo semestre di quest’anno ha registrato una crescita del fatturato del 5% rispetto allo stesso periodo del 2009. Lo ha detto il presidente di Confindustria Ceramica, Franco Manfredini, a conclusione del convegno di apertura della ventottesima edizione del Cersaie, il salone internazionale della ceramica per l’architettura e l’arredobagno, a Bologna fino al 2 ottobre. A salvarci, dunque, sono "i paesi fuori dalla Ue, perche questa ha ancora una economia stagnante. Ci sono segnali molto timidi su alcuni paesi, la Germania dà già segnali positivi e abbiamo una crescita in termini di valore, ma il resto registra una congiuntura che è poi la stessa che abbiamo anche nel mercato interno". E meno male che a oriente e oltreoceano ci danno una mano, perchè il "distretto ceramico è un elemento strategico su cui abbiamo continuato a investire". Vasco Errani l’ha spiegato alla platea del Cersaie, ricordando come questo appuntamento sia ormai un consolidato successo e che  la Regione ha lavorato per realizzare progetti importanti col Cersaie".Il governatore emiliano-romagnolo ha poi parlato, nel corso del suo intervento, della Bretella Campogalliano-Sassuolo, che ha avuto il via libera dal Cipe. Ha sottolineato che "ora tocca all’Anas indire i bandi, non c’é ragione di rallentare nemmeno di un giorno. Bisogna che le risorse del Cipe siano cassa. E’ una priorità assoluta per il paese, non solo per la nostra regione. Abbiamo sottoscritto tutti gli accordi, è arrivato il momento della verità". Sul tema si era espresso poco prima anche Franco Manfredini, presidente di Confindustria Ceramica, soddisfatto per la prossima realizzazione di una infrastruttura considerata vitale per il comprensorio ceramico emiliano-romagnolo.Ma se da una parte i cinesi sostengono l’economia della nostra regione, dall’altra bisogna diffidarne. A lanciare l’allarme è stato, sempre in occasione dell’inaugurazione del salone bolognese, il sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia. "Difenderemo la ceramica made in Italy anche in Europa contro l’aggressione dei mercati cinesi che sono sicuramente molto forti e anche molto scorretti", ha detto. Saglia ha comunque confermato anche come nel settore ci sia qualche segnale positivo: "Il Governo nel comparto della ceramica ha lavorato soprattutto per ridurre i costi, in particolare quelli dell’energia, del gas e della luce per consentire a queste imprese di competere sul mercato globale". Però, ha rilevato, "l’edilizia e le costruzioni hanno bisogno di uno sforzo coordinato tra Governo e Regioni e purtroppo il piano-casa non é andato come doveva andare". Per questo, ha concluso Saglia, "spero che in un nuovo clima politico ci possa essere maggiore collaborazione".

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