“Cerchiamo nella sanità le risorse per le imprese”


BOLOGNA, 26 LUG. 2011 – Presentando la sua squadra e il programma che porterà avanti nel biennio 2011-13, il neo presidente di Confindustria regionale Gaetano Maccaferri ha subito affrontato di petto una delle questioni "trasversali di grande rilievo", nell’ottica di liberare disponibilità da destinare allo sviluppo. Secondo lui, infatti, se l’Emilia-Romagna "riuscisse a fare un po’ di contenimento dei costi in sanità si potrebbero liberare risorse per sostenere le imprese". Il programma di Confindustria segue due linee operative: una verso l’esterno, con una "azione di rappresentanza e lobby nei confronti della Regione", e un’altra verso l’interno, per una maggiore efficienza e modernizzazione del sistema associativo, nell’ottica di maggiori attività e servizi per gli associati. "Non ci sarà un ‘piano sanitario di Confindustria’ – ha risposto Maccaferri ai cronisti – ma siamo disponibili a ragionare con la Regione, se riterrà di aprire un tavolo, su quelli che riteniamo esser i margini di contenimento dei costi. Potremmo mettere a disposizione nel confronto anche ciò che la sanità privata può offrire per supportare la sanità pubblica in termini di efficienza". Nessuna richiesta di taglio di servizi, ha puntualizzato, ma solo quella di "cercare di ridurre i costi dove possibile per liberare risorse per le imprese". Il programma della nuova presidenza degli industriali parte dall’assunto che la crisi economica mondiale ha cambiato gli equilibri dell’economia, spostando il baricentro delle grandi economie altrove. "Il nostro obiettivo sarà capire quale sarà il nostro ruolo in questo nuovo quadro". Partendo da un punto di forza, per Maccaferri: "una economia (quella emiliano-romagnola, ndr) consolidata e solida, con un capacità competitiva di tutto rispetto". Ma questa necessità di lunga prospettiva deve diventare patrimonio, per il neo presidente, di tutta la comunità regionale: istituzioni, classe politica, pubblica amministrazione, imprese, sindacati e lavoratori. Confidustria Emilia-Romagna concentrerà il proprio impegno su manifattura e competitività, come interlocutore della Regione e come livello di sintesi e coordinamento del sistema associativo. Ma per Maccaferri si dovrà però cercare anche l’accordo con le altre associazioni di produttori "perché gli interessi sono comuni e conviene per fare massa critica nei confronti della Regione". Anche perché la crisi non è passata, la manovra comprimerà ancora i consumi e settori che dipendono solo dalla domanda interna (come l’edilizia), o dagli appalti pubblici, continueranno per il presidente a soffrire. "Per questo bisogna studiare strumenti innovativi – ha spiegato – i capitali esistono. Quando si creano gli strumenti, come nel campo nelle rinnovabili, i capitali si muovono".

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