Una ceramica da export


236 industrie che occupano oltre 27mila addetti per un fatturato che si aggira sui 5,5 miliardi di euro, grazie a vendite oltre confine che superano il 75%. Giornata di Assemblea Generale per Confindustria Ceramica che ha presentato i dati della 34esima indagine nazionale fotografando l’andamento del settore. Per quanto riguarda le piastrelle di ceramica, rispetto al 2012 il loro numero è in calo del 3% così come gli occupati. L’export traina la ripresa, mentre perdurano le difficoltà del mercato interno che registra quasi un -7%. Qualche spiraglio di luce si inizia ad intravvedere nell’anno in corso. La ripresa dei comuni dell’Unione Europea, che nel caso delle seportazioni di piastrelle di ceramica dall’Italia ritorna a doppia cifra dopo diversi semestri, viene trainata da Gran Bretagna, Germania e Francia. In calo del 16% la Russia. Un anno particolare, il 2014, per Confindustria Ceramica che raggiunge un importante traguardo: mezzo secolo di vita. E ragionare in termini di distretto è più importante che mai.

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