Ceramica, comparto da 6 miliardi di fatturato


L’industria della ceramica è fonte di lavoro per 100 mila persone. A sottolinerarlo Avvenia, azienda leader nel settore della “white economy”, il ramo dell’economia relativo all’efficienza energetica, che si è resa disponibile ad investire 20 milioni di euro per progetti di efficientamento energetico proprio nel comparto della ceramica. Un settore che conta con 240 aziende ed un fatturato di quasi 6 miliardi di euro, con un export pari al 76%. Fatturano 4,7 miliardi di euro le 156 aziende del comparto delle piastrelle di ceramica, 800 milioni di euro le 40 aziende produttrici di ceramica sanitaria (con una produzione di 3,8 milioni di pezzi annui), 400 milioni di euro le 35 aziende dell’industria dei materiali refrattari e 40 milioni le 9 aziende attive nella produzione di stoviglie in ceramica. «I consumi maggiori comuni a tutte le aziende che operano nella ceramica sono quelli di gas naturale, dovendo bagnare ed asciugare diverse volte le materie prime inizialmente per la formatura e successivamente per la cottura del prodotto finito» commenta l’ingegner Giovanni Campaniello, amministratore unico di Avvenia. «La quasi totalità dei consumi nell’industria della ceramica è legata al vettore energetico termico. Questo presuppone la possibilità di risparmi più ampi perché maggiore può essere il lavoro finalizzato nel campo del recupero dei cascami termici» spiegano gli esperti di Avvenia.

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