Ceramica, +0,8% nel 2014


Il 2014 si è chiuso con un incremento di circa lo 0,8%, un segno più, nonostante il tasso più limitato, in continuità con quello già registrato nel 2013. Nulla a che vedere con i livelli pre-crisi ma i segnali che provengono dal mondo della ceramica sono decisamente importanti. A confermarlo è stato il presidente di Confindustria Ceramica nel consueto appuntamento per il bilancio di fine anno. Positive le indicazioni che arrivano dall’export, il mercato europeo in particolare, con Francia e Germania che segnano ottime performance, con incrementi a tratti a doppia cifra. Buoni i segnali provenienti anche dagli Stati Uniti e dall’America in generale, compreso il Canada. Mentre invece permane la difficoltà del mercato italiano, con ancora davanti il segno meno. “E finché non ci saranno incrementi su questo fronte – conferma il Presidente di Confindustria – non si potrà parlare di ripresa vera e propria. Sul mercato nazionale, del resto, c’è ancora tanto da fare: bene lo sblocco della bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo – ammette Borelli – ma restano forti preoccupazioni per la fiscalità”. Nonostante tutto, le prospettive per il futuro sono positive, con la produzione che si annuncia in netta crescita.

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