“Centrali nucleari? Non nella mia regione!”


BOLOGNA, 14 MAR 2010 – "Centrali nucleari? Certo, ma fatele da un’altra parte". In sintonia con quel 53 per cento di italiani – secondo Demopolis – che si dice contrario all’insediamento di una centrale nella propria regione – i candidati governatori dei principali schieramenti nella maggior parte dei casi non condividono le scelte del governo che vorrebbe un ritorno del nucleare nel nostro Paese. Se i no netti prevalgono in modo bipartisan al centro-sud (Lazio, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia) al nord, dove all’interno del centrodestra prevalgono i sì, favorevoli e contrari si equivalgono. In Lombardia, per esempio, Formigoni è contrario al nucleare nella sua regione, come l’avversario Penati, ma non in generale e lo stesso avviene, scendendo verso il centro, nelle Marche. * PIEMONTE – La candidata del centro sinistra, Mercedes Bresso, si è detta contraria pur sostenendo che nella sua regione si continuerà a investire nella ricerca sul nucleare pulito di prossima generazione. Del tutto favorevole al nucleare pulito di nuova generazione il candidato del centrodestra, Roberto Cota. "Meglio una nuova centrale in Piemonte che una vecchia nella vicina Francia". * LIGURIA – Il candidato del centrosinistra, Claudio Burlando, dice ‘no’ a centrali nucleari in Liguria a causa della conformazione del territorio. Per il candidato del Pdl Sandro Biasotti Genova e la Liguria possono rappresentare l’eccellenza nel settore della produzione di impianti di energia, tradizionali e di nuova concezione. * LOMBARDIA – Un no netto non solo per la Lombardia ma per tutto il Paese arriva dal candidato del centrosinistra, Filippo Penati; un’apertura con la precisazione però che ora in Lombardia non servono centrali nucleari perché nel 2010 la regione raggiungerà l’autosufficienza dal candidato del centrodestra Roberto Formigoni. * VENETO – Luca Zaia, candidato del centrodestra si schiera con il sì in generale, non per il Veneto che "é autosufficiente perché ha fatto per tempo importanti investimenti". Anche Giuseppe Bortolussi, candidato del centrosinistra dice no al nucleare: "il Veneto – sostiene – sarà autosufficiente al 90%. Il resto si può raggiungere con energie rinnovabili, fotovoltaico e idroelettrico". * EMILIA ROMAGNA – Il presidente ricandidato, Vasco Errami, è contrario alla scelta del governo che non da garanzie sul piano della sicurezza e dei costi. Anna Maria Bernini, candidata Pdl e Lega nord, appoggia le politiche energetiche del Governo, non solo nucleari: "Non sono i governatori delle regioni a decidere le politiche energetiche nazionali e mondiali". * TOSCANA – Enrico Rossi candidato del centro sinistra è contrario per mancanza di garanzie sulle scorie e per gli ingenti investimenti che sarebbero sottratti allo sviluppo delle energie rinnovabili. La candidata di Pdl e Lega ritiene il nucleare una sfida alla modernitàche l’Italia non può perdere. * MARCHE – Il governatore uscente, Gian Mario Spacca ricandidato con il centrosinistra, dice "un no fermo e chiaro; finché governerà il centrosinistra questa regione non ospiterà alcuna centrale nucleare". Più possibilista il candidato del centrodestra Erminio Marinelli, anche se a suo avviso "nelle Marche non ci sono né un’industrializzazione né una densità demografica che giustifichino una centrale, mentre nelle aree più industrializzate sì perché lì "le energie rinnovabili non bastano". * UMBRIA – Per Catiuscia Marini (centrosinistra) la scelta del Governo è sbagliata per ragioni ambientali, di salute, tempi e costi. Meglio le fonti rinnovabili. Fiammetta Modena (Pdl) ricorda a chi specula sull’argomento che oltre il 40 per cento dell’energia importata ora dall’Italia è di tipo nucleare. * LAZIO – Per la candidata del centrodestra, Renata Polverini nel Lazio non c’é bisogno di installare nuove centrali perché tra breve sarà autosufficiente. La candidata del centrosinistra Emma Bonino è per il no e si dice favorevole a fonti rinnovabili, ricerca ed energie alternative come le biomasse. * CAMPANIA – Stefano Caldoro, candidato Pdl e Udc è convinto che per il rischio sismico la Campania non si presti ad insediamenti nucleari, nonostante il"rischio c’é anche se la centrale viene messa sulle Alpi". Vincenzo De Luca, candidato del Pd è per un "no netto al nucleare, che in Campania sarebbe una follia". * PUGLIA – Tutti e quattro i candidati dicono ‘no’: Nichi Vendola, governatore uscente e candidato del centrosinistra e Rocco Palese, candidato del centrodestra, Adriana Poli Bortone (Io Sud-Mpa e Udc) e Miche Rizzi (Alternativa Comunista). * BASILICATA – Per Vito De Filippo (Pd), governatore uscente, si tratta di un "no deciso", e anche per Nicola Pagliuca (Pdl) non è opportuno un insediamento di centrali in Basilicata, con un territorio che ospita il Centro Enea di Rotondella (Matera) e un’attività petrolifera che ne appesantisce già molto l’immagine per lo sviluppo dell’agricoltura e del turismo. * CALABRIA – Sono tutti contrari al nucleare i tre candidati a presidente della Regione Calabria.Sia il presidente uscente e candidato del centrosinistra Agazio Loiero sia il candidato del centrodestra Giuseppe Scopelliti affermano che la Calabria non si presta perché a rischio sismico. Pippo Callipo, candidato per Idv-Lista Bonino-Pannella e ‘Io resto in Calabria’ è pronto "a fare anche le barricate".

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