Centottanta milioni in tre anni destinati alla crescita


16 APR. 2012 – Dalla Regione 180 milioni di euro, in tre anni, per sostenere la crescita economica in Emilia-Romagna. Sono queste le risorse previste per il nuovo Programma regionale delle attività produttive e della ricerca industriale per il 2012-2015. Programma che tra i suoi obiettivi punta a: innalzare il livello di competitività e di attrattività territoriale, promuovere un ecosistema efficiente della ricerca e dell’innovazione, garantire una domanda pubblica e privata orientata all’innovazione, sostenere il rafforzamento tecnologico ed organizzativo delle filiere, accrescere il livello di internazionalizzazione delle imprese, garantire finanza per la nascita, la crescita e l’innovazione delle imprese. Dopo un anno di confronto con la società emiliano romagnola, la Giunta regionale ha approvato il documento relativo ai due Programmi delle attività produttive e della ricerca, che nei prossimi mesi dovrà essere approvato dall’Assemblea Legislativa.Sei i programmi operativi e 180 milioniSono 6 i programmi operativi (a cui si aggiunge l’assistenza tecnica) delle due misure varate dalla Giunta regionale, che contano su 180 milioni di finanziamento nei tre anni.Nel dettaglio: 1) ricerca industriale e trasferimento tecnologico, 45 milioni di euro; 2) innovazione, qualificazione e responsabilità sociale delle imprese, 36 milioni; 3) finanza per la crescita e lo sviluppo delle imprese, 30 milioni; 4) internazionalizzazione per il sistema produttivo, 42 milioni; 5) sviluppo territoriale e attrattività, 24 milioni; 6) semplificazione, sviluppo digitale e partenariato, 1,5 milioni. All’assistenza tecnica è destinato un milione e mezzo di euro. Gli effetti delle politiche pubbliche sull’economia e l’occupazioneGli interventi, e le risorse previste per realizzarli, risultano fondamentali per affrontare i temi posti dalla crisi economica e puntare alla crescita.Secondo una stima di Prometeia sugli effetti delle politiche regionali per l’industria e la ricerca sulle principali variabili economiche, nell’arco di otto anni, 393 milioni di euro di contributi regionali alle imprese avrebbero generato un valore aggiuntivo al Pil tendenziale pari a 3,5 miliardi di euro, 2,5 miliardi di investimenti e 26 mila posti di lavoro. Il patto per la crescitaI documenti di programmazione economica si muovono nel solco del “Patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva – promosso dalla Regione e sottoscritto dalle istituzioni e dalle associazioni imprenditoriali e sindacali – che punta a promuovere un sistema produttivo dinamico e competitivo fondato sull’uso efficiente delle risorse, sulla circolazione di conoscenza, creatività ed innovazione, assicurando sia elevata occupazione che qualità del lavoro. Sapere, green economy e made in Italy gli assi attorno a cui ruotano gli interventi.

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