Cento di questi Rossi


ASSEN (OLANDA), 27 GIU 2009 – Valentino Rossi ha tagliato il traguardo della leggenda, l’ennesimo della sua strepitosa carriera. Ha vinto ad Assen, ha allungato in classifica del Motomondiale, ma soprattutto ha ottenuto il successo numero 100 in carriera sfondando il muro delle tripla cifra come finora era riuscito solo a un mito del motociclismo, Giacomo Agostini. Il campione dei campioni è a quota 123, Rossi ancora distante. Ma comunque nella leggenda. E come sempre non ha mancato di festeggiare a modo suo questa occasione. Nel giro d’onore, Rossi si è fermato a bordo pista e con l’aiuto dei ragazzi del suo fan club ha srotolato uno striscione lungo 25 metri con sopra, numerate una a una, tutte le foto che lo ritraggono in ogni singolo successo, dal primo fino al numero 99. Un ennesimo colpo da genio della comunicazione come è Rossi. La gara della Motogp, che sulla carta doveva essere difficile per il Dottore, come da lui stesso ammesso dopo le prove, si è rivelata una marcia trionfale verso la storia. Ci sono volute poche curve per liberarsi di Stoner (Ducati) e Pedrosa (Honda) che era scattato bene al via. Mentre Rossi faceva la sua gara, il suo compagno di squadra, lo spagnolo Jorge Lorenzo cercava di guadagnare la scia del leader della gara. Purtroppo per lo spagnolo non c’é stato molto da fare. Rossi ha risposto all’audacia in pista del compagno di team inanellando giri veloci e mettendo tra lui e lo spagnolo un margine di sicurezza, che alla fine della gara sarà di oltre 5,3 secondi. Differente la gara di Stoner. L’alfiere della Ducati non ha potuto far altro che difendere il terzo posto, prezioso in vista del campionato, ma il distacco dell’australiano dal Dottore è impressionante, quasi 18 secondi. Se ieri Rossi dichiarava di non puntare alla vittoria a tutti i costi, in gara ha dimostrato di voler chiudere la partita in modo autoritario, da leader maximo del motociclismo. Ora i tre pretendenti all’iride non sono più a pari punti, Valentino con la sua vittoria, passa a 131 punti, mentre Lorenzo scala in seconda posizione a 126 punti e terzo è il ducatista Stoner con 122 punti."La mia moto fa paura – ha detto Rossi dopo la gara – devo ringraziare un sacco di gente, la mia famiglia, i miei amici. Non è stata solo la centesima vittoria, ma anche la quarantesima con la Yamaha." Nella felicità del momento, Rossi non dimentica di lanciare una frecciatina a chi ha avuto più successo di lui nelle gare. "Spero di vincerne ancora un po’…", ha affermato. Nelle retrovie, per la prima volta in questa stagione, c’é stata un po’ di bagarre. La lotta per il quarto posto è stata molto accesa e a finire primo dei "non marziani", è stato Colin Edwards (Yamaha), quarto, che ha avuto la meglio sull’australiano Vemeulen (Suzuki) in quinta posizione. Con Andrea Dovizioso fuori dai giochi per una caduta a 16 giri dalla fine della gara, il migliore degli italiani è stato Loris Capirossi (Suzuki) che ha chiuso in decima posizione davanti al sanmarinese Alex De Angelis (Honda). Lontano dai primi Canepa. Nella 250 la lotta per la vittoria si è risolta con un tamponamento al penultimo giro. Lo spagnolo Bautista (Aprilia) ha centrato Hiroshi Aoyama (Honda) nel tentativo di prendere la testa della corsa. La caduta di Bautista avvantaggiava Marco Simoncelli, il campione in carica della categoria, su Gilera, che ha poi chiuso la gara in terza posizione alle spalle dell’altro spagnolo dell’Aprilia, Hector Barbera. Proprio Barbera nell’ultimo giro andava a scontrarsi proprio con Simoncelli rischiando un nuovo incidente.Buona la gara di Roberto Locatelli, finito in quinta posizione. In 125, classifica stravolta per l’ammenda di 20 secondi al pilota spagnolo Nico Terol, che scivola in quinta posizione dalla seconda. Il podio va ai piloti di una sola scuderia iberica su Aprilia, il Team Aspar, con la vittoria di Gadea (SPA) su Simon (SPA) che precede Smith (GBR). Il migliore tra gli italiani è Iannone, quarto, mentre Simone Corsi ha finito in ottava posizione. (ANSA)

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