Cda Bper, due le liste


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Imprenditori, Fondazioni, manager e banchieri. La lista di maggioranza per il rinnovo del board di Bper Banca, in vista dell’assemblea del 14 aprile, è all’insegna della continuità anche nell’anno del completo rinnovo dei 15 membri del cda. Scaduto il termine per presentare le liste di minoranza a correre per l’ingresso in consiglio saranno inoltre i candidati presentati da Assogestioni che rappresenta circa l’1,4% del capitale anche se nel complesso i grandi fondi di investimento rappresentano il 40% del totale azionario. Uno scenario dunque simile allo scorso anno, ma con una differenza sostanziale, la decisione di Unipol (socio di riferimento con quasi il 10%) di restare fuori dal board rinunciando anche alla presenza del proprio rappresentante Roberto Alfonso Galante eletto lo scorso anno e ora in uscita. Una decisione arrivata dopo un accordo con l’attuale governance e con la raccomandazione ad aumentare la redditività, ad ogni modo un’importante conferma di fiducia al lavoro svolto dall’attuale amministratore delegato Alessandro Vandelli, primo nome della lista uno.
A cambiare però sarà il presidente: Pietro Odorici, in carica dopo la rinuncia di Ettore Caselli, non è in lista. La presidenza dovrebbe andare quindi a Pietro Ferrari, attuale consigliere e presidente di Confindustria Emilia Romagna. Gli altri candidati, per il triennio 2018-2020, espressione della governance sono la manager Mara Bernardini, Elisabetta Gualandri e Valeria Venturelli di Unimore per la riconferma più Riccardo Barbieri del Banco di Sardegna, Massimo Belcredi docente della Cattolica, Ornella Rita Lucia Moro anch’essa docente proveniente dalla Sardegna, Mario Neora della Bocconi, Rossella schiavini di Marr e Giuseppe Capponcelli dell’Istituto centrale delle Banche popolari e il banchiere Luciano Filippo Camagni ex dirigente del Credito Valtellinese e del banco di Desio. Una lista che può contare di oltre il 25% del capitale tra Unipol, Fondazioni (circa il 10) e un nocciolo di imprenditori locali che arriva al 5.
I primi tre candidati per la lista di assogestioni e quindi prossimi all’ingresso sono Roberta Marracino, Alessandro Robin Foti e Marisa Pappalardo; tutti manager legati fondi italiani o stranieri.

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