Ccnl Ceramica, fumata nera a Roma


E’ stallo nella trattativa per il rinnovo del Contratto nazionale del settore ceramico. Confindustria Ceramica ha proposto ai sindacati un aumento dei minimi di 105 Euro che Filctem Cgil, pur apprezzando, considera insufficiente: “al livello più basso in assoluto fra tutti i contratti rinnovati da Filctem, Femca e Uiltec nella corrente stagione contrattuale”.

Gli industriali esprimono profonda insoddisfazione per il mancato rinnovo e sottolineaqno che “l’attenzione della controparte viene concentrata su impropri raffronti con rinnovi contrattuali di altri settori che, senza comparare i rispettivi minimi salariali, le retribuzioni di secondo livello, l’incidenza del costo del lavoro, la struttura e le condizioni di mercato, allontanano ancora di più la trattativa dalla realtà operativa delle imprese ceramiche del nostro Paese”.

La proposta viene considerata da Confindustria Ceramica “sostanzialmente in linea con il livello del precedente rinnovo del contratto del 2010 nonostante si sia intensificata la crisi che stanno attraversando i nostri comparti produttivi e che l’inflazione prevista per il prossimo triennio sia inferiore a quella registrata nel triennio scorso”. Nel condividere la necessità di tutelare con il rinnovo del contratto il potere di acquisto dei lavoratori, come facciamo ampiamente con la nostra proposta

Dal canto suo, Filctem Cgil ribadisce “la propria posizione coerente con la piattaforma rivendicativa unitaria e con i risultati ottenuti negli oltre venti contratti nazionali positivamente rinnovati in questi mesi da Filctem Femca e Uiltec, nonostante la crisi colpisca i rispettivi comparti in forme specifiche ma non meno gravi che nell’industria ceramica”. Ed è su queste basi che “intende proseguire il negoziato e concludere rapidamente e positivamente la trattativa”.

 

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