Catania a Bologna: “Concentrare l’offerta dell’ortofrutta”


BOLOGNA, 16 APR. 2012 – "Concentrare l’offerta" è la prima cosa da fare per rilanciare il settore ortofrutticolo italiano. Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, intervenendo a Bologna al convegno sull’ortofrutta promosso dall’assessorato Agricoltura della regione Emilia Romagna. Catania si è detto d’accordo con i cinque punti dell’assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni, che per salvaguardare l’ortofrutta ha proposto l’autogoverno della produzione con gli accordi interprofessionali, l’assicurazione del reddito, un sistema più efficace di ritiri dei prodotti per gestire la crisi, la ricerca di nuovi mercati e una buona applicazione dell’art. 62 del decreto legge sulle liberalizzazioni, che prevede accordi scritti e tempi di pagamenti a 30 giorni per la fornitura alla grande distribuzione di prodotti ortofrutticoli deperibili. "Tutti questi interventi – ha detto Catania – rischiano di diventare palliativi se non ci sarà una reale concentrazione dell’offerta". Il ministro si è detto soddisfatto dei correttivi per l’Imu nel settore agricolo in quanto "sono stati introdotti norme che introducono franchigie per i terreni ed escludono dal pagamento tutti i fabbricati di collina e montagna, mentre nella conversione del decreto è prevista l’introduzione di un meccanismo che consentirà di rivedere l’aliquota al ribasso se il gettito dell’acconto di giugno sarà più elevato di quanto previsto dal Governo". Catania ha anche ricordato che il commissario europeo all’Agricoltura, Dacian Ciolos, ha assicurato che in maggio ci sarà "una prima risposta alle modifiche dell’attuale regolamento, con l’aumento del prezzo di ritiri di ortofrutta e una modifica dei meccanismi di ritiro di frutta da destinare alla distribuzione gratuita, che dovrebbero essere resi molto più scorrevoli".

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