Cassa Ravenna approva aumento gratuito capitale


L’assemblea dei soci della Cassa di risparmio di Ravenna (presieduta dal presidente dell’Abi
Antonio Patuelli) ha approvato l’aumento gratuito del capitale sociale da 174.660.000 a 343.498.000 euro, tramite un aumento gratuito del valore nominale delle azioni da 6 a 11,80 euro. Un aumento – precisa una nota dell’istituto di credito – che “viene realizzato utilizzando esclusivamente riserve precedentemente accumulate negli anni dalla Cassa di Ravenna”.
Il direttore generale Nicola Sbrizzi ha letto la relazione sul bilancio 2016, che si è chiuso con un utile netto di 16 milioni e 876 mila euro, +1,12% rispetto a fine 2015. Un utile che sale a 20 milioni 734 mila euro “escludendo i contributi e gli altri oneri riguardanti i salvataggi bancari disposti dalle competenti autorità”. In crescita del 2,01% la raccolta globale da clientela, e del 3,61% gli impieghi. I mutui erogati a privati sono cresciuti del 10,35%. Le sofferenze nette sono
risultate il 3,60% del totale degli impieghi netti. Il “Cet1” individuale della Cassa al 31 dicembre 2016 è risultato del 16,52% e il Total Capital Ratio del 22,66%. “Emergono indicatori di eccellenza e di forte solidità – commenta la banca – ben superiori ai requisiti di capitale a
livello consolidato recentemente assegnati dalle competenti autorità al Gruppo Cassa nell’ambito del periodico processo di revisione e valutazione prudenziale denominato Srep”. Il gruppo Cassa di risparmio di Ravenna, intanto, “ha avviato un percorso di semplificazione dell’assetto societario che prevede un’operazione di fusione per incorporazione di Argentario nella capogruppo Cassa con ulteriore rafforzamento degli indici patrimoniali”. Il presidente Patuelli, nelle considerazioni finali della relazione sul bilancio, ha affermato: “Quando ancora non si profilavano all’orizzonte le nuove regole sul maggiore fabbisogno di capitale, siamo stati
lungimiranti nel rafforzare il capitale della Cassa nelle fasi migliori e nell’attribuire un elemento fondamentale alla solidità patrimoniale anche prospettica. Ciò ci sta permettendo di evitare ora aumenti di capitale onerosi per gli azionisti, distribuendo anno per anno significativi dividendi per gli azionisti Cassa e al tempo stesso accantonando sempre cospicue riserve al punto da effettuare ora un assai importante aumento gratuito del capitale sociale utilizzando esclusivamente le riserve stesse. Abbiamo rifuggito investimenti troppo rischiosi e non abbiamo perseguito la crescita dimensionale come un fine”. Per Patuelli, “è in atto la più imponente e rapida fase di razionalizzazione del mondo bancario italiano. A fine 2017 è prevedibile che i gruppi bancari e le banche indipendenti si saranno ridotti a circa un centinaio. Fra queste la Cassa di Ravenna e il suo gruppo profondamente privato e indipendente sono impegnati a competere innanzitutto in termini di lungimiranza e qualità”. L’assemblea ha approvato il bilancio con la distribuzione di un dividendo lordo in contanti di 0,40 euro per azione, con la
possibilità per ciascun azionista di optare per il pagamento del dividendo in azioni, in ragione di una azione ogni 45 possedute.

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