Caso Idice, parla Legacoop


La vicenda di San Lazzaro, con il caso politico e giudiziario scoppiato attorno alla cosiddetta “colata di Idice” (le accuse del sindaco di aver ricevuto minacce dopo aver annullato il progetto e la richiesta di danni da parte dei costruttori), rischia di creare una crisi di fiducia nei confronti del mondo cooperativo? “Spero proprio di no e non ne vedo le ragioni”, afferma Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna. “Se così fosse sarebbe grave”, perchè “siamo in una condizione che riguarda i comportamenti delle persone” in un regime di “ordinarietà. Se ci sono degli elementi di straordinarietà, come sembra mettere in evidenza l’indagine – dichiara Ghedini – chi l’ha svolta li farà emergere”. Aggiunge la presidente: “Per quanto ci riguarda continuiamo a lavorare, come sempre, in una dialettica di relazione con le amministrazioni locali assolutamente trasparente, ma che ribadiamo non può non esserci”. Sul tavolo, però, c’è anche un contenzioso milionario. “Come se ne esce lo dirà la giustizia amministrativa. In questo Paese – mette in chiaro la presidente – è costituzionalmente prevista la possibilità che i cittadini o le imprese vi facciano ricorso quando ritengono che i propri interessi, legittimi, siano messi in discussione”. “Prima che il Comune, legittimamente dal suo punto di vista, assumesse le sue decisioni – risponde Ghedini – erano in corso percorsi, tavoli formali di confronto per addivenire ad una soluzione. Noi abbiamo sempre auspicato che quel confronto venisse mantenuto o ripreso, l’amministrazione ha deciso di operare diversamente e le imprese si sono regolate di conseguenza a tutela della correttezza della loro azione”.

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