Caso Firem, la risposta di Confimi Imprese Modena


FORMIGINE (MO), 29 AGO. 2013 – Pioggia di risposte dal mondo sindacale e istituzionale alle dichiarazioni del presidente del settore meccanico di Confimi Impresa Modena Enrico Malagoli in merito al caso Firem, azienda che ha scelto di delocalizzare in Polonia all’insaputa dei suoi operai. Nella dichiarazione Malagoli dopo una lunga premessa sulla grave situazione nella quale si trovano a vivere gli imprenditori modenesi e non solo, attanagliati dai costi, dalla mancanza di credito bancario e dalla burocrazia, ha speso parole di stima nei confronti della famiglia Pedroni, parlando della delocalizzazione come "una scelta di sopravvivenza". Subito la risposta di Fiom e Cgil, che in un comunicato si dicono sconcertati delle dichiarazioni di Malagoli. Anche Uil interviene sostenendo che parlare "di una situazione che non riesce ad attrarre investimenti è troppo scontato e che delocalizzare non si è rivelata spesso una scelta vincente". Per il consigliere provinciale del Pd Fausto Cigni invece "ogni tentativo di giustificare comportamenti come questi è inaccettabile". Ma Malagoli non ci sta e sottolinea una situazione drammatica negli ultimi due anni.

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