Caselli paralizzati e scaffali vuoti


©Trc-TelemodenaMODENA, 25 GEN. 2012 – Il Camion Selvaggio non piace – quasi – a nessuno: commercianti, associazioni di rappresentanza delle imprese e comuni cittadini si schierano compatti contro lo sciopero degli autotrasportatori, che paralizza intere zone d’Italia e provoca ogni giorno 200 milioni di danni all’economia già disastrata. Mirko Valente, responsabile di Cna-Fita Autotrasporti, interviene con durezza: "Non è possibile che, appena un governo nuovo si apre al dialogo, il settore reagisca così". Il camion selvaggio fa arrabbiare l’Italia, non per le vicende da codice penale registrate nei giorni di protesta, ma per i danni pesantissimi arrecati all’economia già fragile. Il Sole 24 Ore stima in 200 milioni di euro il danno giornaliero dello sciopero degli autotrasportatori: cibi lasciati a marcire nei campi e nei magazzini, fabbriche chiuse – persino la FIAT – supermercati vuoti. O tentati ad alzare i prezzi dei beni più difficilmente reperibili. Non a Modena dove gli esercizi commerciali resistono, o almeno i cittadini non hanno percepito rincari.Accanto alle associazioni di rappresentanza dei lavoratori si schierano anche quelle a tutela dei consumatori, nel definire i metodi di protesta profondamente sbagliati. Accusa che arriva anche dalle grandi catene di distribuzione alimentare: Coop Estense, che denuncia la speculazione di alcuni fornitori ad esempio su zucchine e melanzane, il cui prezzo in alcuni casi è quadruplicato, si rifiuta di approvvigionarsi di questi beni in attesa che i prezzi tornino alla normalità. E la gente fa eco: "Lo sciopero è sbagliato e non fa bene a nessuno".

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