Casalecchio di Reno, in 5000 per dare un calcio al razzismo


CASALECCHIO DI RENO (BO), 13 LUG. 2009 – Progetto Ultrà, Uisp e Istoreco, che in collaborazione con il Comune di Casalecchio e rete Fare hanno organizzato l’evento, hanno calcolato circa 5.000 partecipanti. Erano suddivisi in 200 squadre provenienti da 50 paesi e sono stati i protagonisti della tredicesima edizione dei Mondiali antirazzisti, che si sono conclusi ieri e sono stati a lungo avversati dal maltempo. Dopo le finali, ci sono state le premiazioni e la Coppa Kilometri non poteva che andare alla squadra amazzonica Selecao Brasileira proveniente da Belem, che ha anche animato gli spazi della festa con lezioni di danze tradizionali, workshop di costruzione di oggetti di carta pesta, dibattiti sui progetti di sport sociale sviluppati nel Parà e di promozione della cultura indigena. Liberi Nantes hanno vinto la coppa più importante, la Coppa Mondiali Antirazzisti, per il lavoro svolto in questi anni con i rifugiati e richiedenti asilo. La Coppa Amici, premio dedicato a chi aiuta a realizzare la manifestazione, da quest’anno si chiamerà Coppa Matteo Bagneresi in onore del tifoso del Parma morto l’anno scorso, che da sempre è stato a fianco dei "Mondiali". La coppa consegnata dai genitori di Matteo è andata alle Barricate Parma 1922, che stanno portando avanti un progetto di cooperazione internazionale in ricordo di Bagnaresi. La Coppa Fairplay è andata alla Polisportiva Zelig di Reggio Emilia che da due anni partecipa a iniziative nell’Istituto di pena minorile di Bologna. Premio anche alla squadra del sindacato tedesco Dgb e Coppa Kick Sexism alla formazione della Republica Internationale di Leeds, per aver dimostrato con una squadra mista, "che il sessismo riguarda non solo le donne, ma tutti".

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