Casa.it: Cesenatico unica località con segno positivo


Spiagge insolitamente deserte, ombrelli aperti e ombrelloni chiusi: a giugno e luglio il panorama autunnale offerto da gran parte delle località costiere del nostro Paese ha guastato le ferie dei vacanzieri e seminato lo sconforto in quanti vivono di turismo e commercio. La delusione per questa estate che stenta a decollare, però, non si riflette nel settore immobiliare, che in molte delle più rinomate località balneari negli scorsi mesi ha fatto vivere agli operatori una stagione di lavoro sopra le previsioni. Il cauto ottimismo che si respira nel mercato immobiliare trova conferma nei dati sulle contrattazioni dell’Agenzia delle Entrate per le oltre 600 località costiere italiane. Il Centro Studi di Casa.it, il portale immobiliare numero uno in Italia, analizzando i dati, ha riscontrato che dopo anni di segnali negativi, in alcune delle regioni con un alto tasso di seconde case al mare gli scambi sono positivamente cresciuti; sul totale dei comuni costieri, infatti, il 15% circa (96 Comuni su 640) ha registrato a fine 2013 una crescita media delle compravendite del +13,7%. Il mercato sembra dare, quindi, qualche segnale di ripresa dopo un periodo di forte discesa degli scambi provocato dalla scomparsa della domanda che di conseguenza ha elevato il surplus di offerta e abbassato i prezzi di vendita.

 

 

Come si spiega questa ritrovata vivacità? “La variabilità dei risultati non offre una chiave di lettura univoca, lasciando intravedere, piuttosto, un mix di fattori specifico per ciascuna località” – dichiara Daniele Mancini, Amministratore Delegato di Casa.it. “È indicativo, tuttavia, che nella maggioranza dei casi l’aumento negli scambi sia stato preceduto da un riallineamento verso il basso dei prezzi di vendita compreso in un intervallo fra il -18% e il -25%. Solitamente, nel momento in cui la domanda giudica i prezzi interessanti, infatti, ripartono le compravendite”.

 

 

Nella riviera adriatica dell’Emilia Romagna i segnali di una ripresa del mercato immobiliare si concentrano solo a Cesenatico con le sue 280 compravendite concluse a fine 2013 rispetto all’anno precedente. Il Comune romagnolo, inoltre, rientra tra i quattro comuni rivieraschi presenti in lista nei quali i prezzi di vendita sono aumentati rispetto a un anno fa (+2,4%), a riprova di un’accorta strategia che ha tenuto alti il “marchio” e l’appeal di Cesenatico come meta turistico-balneare. Le quotazioni correnti per una casa fronte mare a Cesenatico vanno da un minimo di 3.000 a un massimo di 4.000 euro al mq. che scendono a 2.100/3.200 euro al mq. per collocazioni meno privilegiate. Rispetto ai massimi, tuttavia, Cesenatico paga dazio alla crisi con una svalutazione nell’ordine del -21,6%.

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