Casa e trasporti, proteste e sciopero a Bologna


BOLOGNA 13 MAG. 2010 – Uno sciame di auto, biciclette e pullman che da Borgo Panigale si è diretto, attraversando la città, in via Aldo Moro, sotto le finestre del Consiglio Regionale. Questa la prima parte della protesta sui temi della casa organizzata dal sindacato indipendente Asia Rdb. Una manifestazione che è confluita, in un secondo tempo, in un sit-in davanti al palazzo della Regione. Mentre la fase finale è coincisa con l’incontro, da parte di una delegazione degli organizzatori, con il presidente del Consiglio regionale Matteo Richetti.Lavoro, casa e diritti sono state le tre parole d’ordine della manifestazione. Una dimostrazione necessaria, ha spiegato l’Associazione Inquilini e Assegnatari (Asia), per chiedere il blocco degli sfratti, la requisizione delle case sfitte, l’aumento delle case popolari e garanzie per gli inquilini con il mutuo sulla prima casa. Oltre all’incontro con Richetti, un altro risultato di oggi è stata l’appuntamento ottenuto con Vasco Errani per il 25 maggio. Il presidente della Regione si è infatti detto disponibile a incontrare i portavoce del movimento in difesa del diritto alla casa.Uno sciopero di cinque ore da parte del personale dei mezzi di trasporto pubblico bolognese è stato invece il modo per dire no alla gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale. A indire la protesta sono stati le Organizzazioni sindacali territoriali Uil Trasporti, SdL Tpl e RdB Trasporti che hanno ricordato come attualmente esista una sola candidatura presentata al bando di gara oggetto di contestazione: quella di Atc in cordata con con Fer insieme ad Omnibus che rappresenta i soggetti privati. Al termine della procedura le società dovrebbero aggregarsi in un consorzio nel quale far confluire gli attuali dipendenti. Per i tre sindacati questo riassetto lascerà spazio a logiche di profitto peggiorando la qualità del servizio offerto ai cittadini, così come più scadenti saranno le condizioni dei lavoratori che manterranno retribuzioni differenziate a parità di prestazione. In tarda mattinata la protesta ha raggiunto le torri della regione Emilia Romagna dove una delegazione ha incontrato l’assessore ai trasporti Alfredo Peri."In alcune città dell’Emilia-Romagna gare di questo tipo sono già state fatte, ma non hanno portato a risultati buoni dal punto di vista qualitativo – spiega Giuseppe D’Ambrosio Coordinatore nazionale di Trasporto Pubblico Locale Sdl – Si è assistito anzi a un crollo economico spaventoso di queste aziende". A fargli eco è Gianluca Neri della segreteria Uil Trasporti Emilia Romagna: "La situazione che si è creata è stata di gravi disagi ai cittadini e di incremento del prezzo dei titoli di viaggio". Ciò che non vuole vedere chi è contrario alla cessione ai privati di ciò che prima era in mano pubblica è il confluire di soldi dei cittadini ad aziende che approdano in città non per migliorare un servizio ma per fare profitto, cosa che comporta quasi sempre mancanza di tutele dei diritti dei lavoratori e degli utenti.

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