Casa, a Bologna compravendite giù del 24%


BOLOGNA, 28 DIC. 2012 – A fine 2012 il mercato delle compravendite a Bologna e provincia ha subito un calo del 24% circa su base annua, e nel quarto trimestre la perdita è del 30%. Lo rileva l’associazione proprietari immobiliari Confabitare: "questa flessione, se viene sommata a quella degli anni precedenti, fa sì che in sei anni il mercato sia letteralmente dimezzato nelle quantità scambiate sia nel settore residenziale che in quello non residenziale". Delle circa 10.200 compravendite effettuate in città e provincia, a fine anno, il 90% – ovvero 9.180 – sono relative a transazioni di abitazioni, mentre la rimanente quota è ripartita tra il settore terziario (230 scambi), commerciale (450) e produttivo (280). In ambito abitativo fa eccezione il mercato delle locazioni, dove i contratti stipulati e la domanda di affitti sono stabili anche se sui livelli bassi raggiunti a fine 2011. "Nel complesso – spiega il presidente Alberto Zanni – il segmento locativo bolognese è meno penalizzato dalla congiuntura e la domanda immobiliare si è in parte spostata verso questo mercato: i canoni calano ma con una minore intensità rispetto ai prezzi delle compravendite, i tempi medi della locazione si riducono, a fronte di un allungamento anche fino a 12 mesi per le compravendite. Per contro il mercato della proprietà è stato investito da un allungamento dei tempi medi di vendita e da una nuova flessione dei valori delle compravendite che, se sommate a quelle precedenti, determina un calo in conto capitale dei prezzi rispetto ai picchi del 2008, del 20% per le abitazioni, del 15% per gli uffici e dell’12,3% per i negozi".

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