Cartelle esattoriali da urlo, come chiedere i danni


3 LUG. 2009 – Ricevere una cartella esattoriale da milioni di euro, anche se sbagliata, può costare caro. Sia a chi la riceve in fatto di stress (anzi di vero e proprio shock), ma anche a chi la invia.Per un errore circa 4.500 cittadini reggiani, parmigiani e ferraresi, equamente suddivisi tra le tre province, hanno ricevuto in questi giorni cartelle esattoriali secondo le quali dovrebbero pagare cifre assolutamente non congrue, talora astronomiche, in miliardi di euro. Una signora 54enne di Jolanda di Savoia (in provincia di Ferrara) dopo aver letto bene la cifra richiesta (8oo milioni) è svenuta. Come racconta un comunicato del Codacons, la signora “inizia a leggere la comunicazione e scopre che l’ente ha disposto il fermo amministrativo del suo veicolo per il mancato pagamento di un tributo. Prosegue nella lettura e rimane sconvolto quando apprende che la somma richiesta da Equitalia ammontava a 800 milioni di euro! Dopo aver controllato bene la cifra M. P. inizia a sentirsi poco bene: battito cardiaco impazzito, sudorazione incontrollata, annebbiamento della vista”. Soccorsa dai familiari, viene portata al pronto soccorso, dove le viene rilasciato dai medici un referto che non lascia spazio ad interpretazioni: ‘stress acuto secondario ad inaspettata comunicazione di Equitalia’. "Equitalia sarà ovviamente chiamata a rispondere degli ingiusti danni e dell’enorme stress fisico e psicologico che ha prodotto al contribuente protagonista della vicenda – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Stiamo preparando una durissima denuncia che depositeremo in Procura, e assisteremo legalmente M.P. chiedendo in Tribunale la condanna di Equitalia ad un risarcimento danni record".Due legali romani, Ciacinto Cantona e Anna Orecchioni, ricordano ai contribuenti raggiunti dalle “cartelle impazzite” che l’invio da parte della Gerit-Equitalia dà diritto al contribuente ‘vittima’ dell’errore non solo la possibilità di ottenere l’annullamento (d’ufficio o tramite Tribunale o Giudice di Pace) della cartella stessa ma anche il diritto al risarcimento dei danni per "fastidio e stress da errore della pubblica amministrazione. I legali ricordano che il principio è stato "recentemente riconosciuto da alcune sentenze della Suprema Corte di Cassazione" e che "la procedura è molto semplice, non occorre un avvocato ed è sufficiente inoltrare la richiesta al Giudice di Pace competente per territorio".Paradossalmente la prima vittima delle cartelle milionarie è stato un veterinario di Arceto, in provincia di Reggio Emilia, che è anche presidente del Codacons reggiano.

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