Carte di credito clonate, in carcere undici immigrati asiatici


in collaborazione con Teleromagna4 APR. 2009 – Con undici arresti fatti la scorsa notte nella zona industriale di Forlì, le squadre mobili delle questure di Trieste e Forlì hanno sgominato un’organizzazione criminale malese che utilizzava carte di credito clonate per acquisti in Italia per svariate decine di migliaia di euro alla volta. In carcere sono finito il capo della banda – Chong Kok Loon – gli organizzatori e i componenti dell’organizzazione. Sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, detenzione e clonazione di carte di credito e falsificazione di documenti. Nell’operazione, sono state sequestrate 5.000 carte di credito clonate, 12 passaporti in bianco e cinque computer. Secondo la Polizia, la banda reclutava cittadini malesi e cinesi nei loro paesi di origine, venivano muniti di passaporto falso e mandati per poche settimane in Italia, dove venivano loro date carte di credito clonate per acquisti di merce di ogni genere da inviare nei Paesi del sud-est asiatico. L’indagine è cominciata nel novembre scorso dopo l’arresto di una cittadina cinese a Udine, che una volta scarcerata rilasciava all’Ufficio Immigrazione della Questura di Trieste dichiarazioni sull’esistenza della rete criminale. Un primo arresto è stato fatto dalla Squadra Mobile di Venezia a gennaio quando sono state sequestrate 15 carte di credito clonate e denunciati a piede libero due cinesi minorenni.

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