Caro gasolio e norme troppo severe, la pesca si ferma


24 GEN. 2012 – Ai forconi e ai camion si aggiungono le reti dei pescatori. Da ieri la loro protesta si sta diffondendo dal Tirreno all’Adriatico. Il settore marittimo rischia di affondare sotto il peso del caro gasolio. E a peggiorare ulteriormente i bilanci ci sono norme Ue che prevedono spese ingenti nell’ambito del Pcp (Piano comune per la pesca).Le principali associazioni di categoria hanno spiegato in una nota come il costo del carburante sia aumentato del 30% nel giro di due anni. Dal 17 gennaio l’Iva ha iniziato ad essere applicata anche sui carburanti destinati ai pescherecci (prima della legge del 15 dicembre 2011 vigeva la non imponibilità). E all’orizzonte potrebbe esserci un salasso ancora maggiore di quanto preventivato, spiegano l’AGCI Agrital, la Federcoopesca-Confcooperative, la Lega Pesca (che insieme formano l’Alleanza delle Cooperative Italiane):“Per i pescatori professionali l’applicazione dell’Iva sul carburante potrebbe essere un salasso peggiore di quello prospettato perché l’aliquota applicata potrebbe non essere al 10% come per l’agricoltura e la pesca in acque interne, ma al 21%”. A rendere i costi di gestione insostenibili ci sarebbe poi una norma dell’Unione europea che impone agli imprenditori di mettere a norma le barche. Da un po’ di tempo Bruxelles sembra non aiutare la pesca, visto che già col regolamento comunitario 1967/2006 si impone uno sfruttamento sostenibile delle risorse ittiche. Vale a dire: si deve pescare di meno.Sabato prossimo a Civitanova Marche è in programma una manifestazione nazionale. "Organizzata proprio – dice l’Aci) per affrontare in modo costruttivo questo stato di malessere crescente, legato alla crisi economica, all’elevato costo del gasolio ed all’entrata in vigore di rigidi regolamenti comunitari sul sistema delle sanzioni e dei controlli."Al di là dell’intenzione o meno di incrociare le braccia, o i remi, stamattina in Romagna diverse imbarcazioni sono rimaste agli ormeggi anche per motivi di causa maggiore. Senza la certezza di un veicolo su gomma capace di trasportare il pescato verso i nodi della distribuzione, non tutti i pescatori se la sono sentita di mettersi al lavoro.

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