Caro estinto, care mazzette


REGGIO EMILIA, 15 MAR. 2011 – Tre necrofori dell’obitorio dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia e sette titolari di agenzie funebri della stessa città sono stati condannati in tribunale, con rito abbreviato, per associazione a delinquere. Un ottavo imprenditore è stato invece assolto. Si tratta del titolare della ditta che ha denunciato le "mazzette".Per tutti l’accusa era di associazione a delinquere. Ai tre necrofori e ai sei impresari è stato però contestato anche il reato di corruzione. I necrofori avrebbero ricevuto una cifra non inferiore a 100 euro per ogni salma segnalata alle imprese di pompe funebri coinvolte. I condannati dovranno risarcire l’ospedale, con 50.000 euro complessivi.COSI’ LE CONDANNESauro Costi, 50 anni, ritenuto l’organizzatore principale, è stato condannato a tre anni e quattro mesi. Due anni di condanna al necroforo Giuseppe Garante, 27 anni; un anno, cinque mesi e dieci giorni a Lorenzo Picchi, 38 anni, il necroforo che ha collaborato con i carabinieri.Gli impresari di pompe funebri Luca Tedeschi, 45 anni, e Paola Conti, 41 anni (amministratori dell’agenzia Tedeschi), sono stati condannati a due anni. Due anni anche ad Aniello Trevisan, 63 anni, amministratore della Cavazzoni. Due anni a Federico e Antonio Oliverio, 28 e 38 anni, della Fratelli Oliverio; un anno a Gianni Panizzi, 48 anni, della Cantoni. Sei mesi a Mirco Bola, 49 anni, abitante a Traversetolo (Parma) al quale non è stata contestata la corruzione.Assolto per non aver commesso il fatto Dante Bola, 39 anni, abitante a Felino di Parma, titolare della ditta Bola da cui era partita la denuncia.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet