Caro Di Vaio, che succede al Bologna?


BOLOGNA, 18 APR. 2011 – Caro Marco Di Vaio, come mi piace questa conversazione. Anche se non poco amaro la pervade per questa sconfitta (2-0) contro il Chievo. Malesani, non io, ha detto che il Bologna è stato inesistente, che la partita è stata una sofferenza, la più brutta della stagione. Non è che ora andate in silenzio-stampa per tali giudizi. Io mi limito a sottoscriverli ma sono di Albertone vostro. Tu dici: siamo stanchi, ci siamo esauriti a fare 43 punti. Sì, va bene ma lasciare campo così apertamente al Brescia, al Chievo e al Napoli non è ingiusto verso le altre 5 squadre che incontrerete prima della fine facendo partitone e cogliendo 50 punti come hai detto recentemente? Anzi, dico di più. Prova ad immaginare la realtà del Bologna di oggi in altre città e prova ad immaginare che anche la prossima contro il Cesena sia un flop. Forse a quel punto qualcuno smetterà di indignarsi e penserà ad altro, magari a chiamare in causa la vostra serietà. Perchè poi, se sarà vittoria, i problemi nasceranno da altre sponde, da quelle romagnole. Perchè noi cesenati veniamo discriminati e vincono solo gli altri? Tu ripeti: abbiamo fatto già il massimo, siamo stanchi ed esauriti. Ma dimmi, non avete forse giocato il numero di partite delle altre squadre? Perché vi lasciate andare suscitando sussurri alle spalle e non solo? Perchè gli altri giocano al meglio che possono e voi no? "Ma ci avete buttato adosso un mucchio di sospetti", mi replichi. Ma, dico io, tu e Malesani, con tutti i giocatori, siete permalosi come non mai. Perché non avete fatto i permalosi quando il tuo presidente dello scorso anno flirtava palesamente con Moggi, uno praticamente espulso “per indegnità” dal calcio italiano? Avete tenuto la bocca chiusa, mentre la tifoseria e la stampa erano contrarie od ostili a questo flirt. Perché non avete fatto i permalosi quando i tifosi vi hanno trascinato in 4 trasferte decicisive lo scorso anno, concludendo la stagione al grido “meritiamo di più”? L’avete sentito quel grido,un grido d’amore anche per voi. Eppure niente silenzio stampa, niente commenti, via in fretta in una processione di suv e di auto di cilindrata molto grossa.Mi rimbecchi ancora: "insomma cosa volete da noi?" Solo quello che sapete e potete dare, che quindi diventa il vostro dovere, non c’è stanchezza che tenga. Se accogliete gli applausi dei tifosi allo stadio e fuori, dovete accettare pure le critiche, aspre ed acerbe come questa volta, perché lo spettacolo che date non va bene. Subire a Brescia 2 gol in 15 minuti oltre a 8 corner è forse una gioia per chi tifa rossoblu? Vedere la ripresa contro il Chievo (10 loro, 11 voi) non fa sudare freddo anche te? Mi sembra sia stata una resa, punto e basta. I perché ed i come interessano poco.Certo che si mormora assai, i pettegolezzi imperano, ma è inevitabile. Se siete stanchi, e le cause delle tre sconfitte sono queste, riposatevi una settimana e andate sabato in campo pimpanti e leggeri. Ma tu insisti, non ce la facciamo più. Ok, ma il campionato è di 38 partite, non è che qualcuno ne possa giocare solo 30 o 31, suvvia anche gli spettatori a casa e in tv devono essere rispettati. Poi, così, come farete ad allargare le fila del tifo rossoblu, col brivido ricorrente di questi finali da horror? "Siamo stanchi", ti stai annoiando a dare la stessa risposta, lo capisco. Se siete così stanchi, ti posso suggerire un pensierino da passare a Malesani. Digli di lasciare da parte Mutarelli e Buscè, i più in età, che il prossimo anno non saranno più qui. Chiedi perché li ha riesumati da due settimane invece di fare rotazioni con giovani centrocampisti o difensori che restano in panca a poltrire e che quindi non sono stanchi, oltre ad essere da sperimentare. Dimenticavo, anche Ramirez è stanco? Mi sembra abbia giocato pochissimo in stagione, ma col Chievo non ha mai corso: fammi sapere, del resto era stato così anche a Brescia.                       P.S. Caro Marco Di Vaio, bomber eccellente, capitano rossoblu, l’ho capito troppo tardi, non riesco a fermare questo pezzo. Non ho mai parlato con te, lo puoi ben testimoniare. Ho solo sognato. O forse no.

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