Caro benzina, penalizzatele low cost


MODENA, 10 LUG. 2013 – Arriva l’estate, voglia di ferie o almeno di week end al mare. E come ogni anno, quasi d’incanto, aumenta il prezzo dei carburanti. Secondo blitzquotidiano.it il greggio sul mercato internazionale costa 15 euro in più alla tonnellata, con rincari alle pompe che per alcune insegne come Eni già raggiungono 1 centesimo al litro per la benzina e i 2 per il gpl. Stavolta la causa non sono le originali e storiche accise del Governo, le compagnie per giustificare gli aumenti preferiscono puntare il dito contro la crisi politica egiziana, un po’ come fu due anni fa per la Primavera araba. Peccato che un collegamento diretto tra quanto sta succedendo in Piazza Tahrir e gli impianti petroliferi sia ancora tutto da dimostrare. L’impressione dei consumatori è di essere preda di decisioni opache e incontrollabili, di giochi speculativi che passano sopra la loro testa e quella degli stessi governi nazionali. Dubbi che hanno spinto la stessa Unione Europea ad avviare una specifica inchiesta. Il paradosso, però, è che anche chi come Coop Estense ha deciso di gettarsi nel mercato dei carburanti per offrire un pieno conveniente a soci e consumatori, in questi giorni, si trova costretta ad alzare i prezzi e ad azzerare, contestualmente, gli utili per contenere il più possibile gli aumenti.

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