Caro benzina, così la protesta a Modena


©Trc-Telemodena25 LUG. 2011 – Ti presenti alla pompa di benzina. Inserisci la banconota da venti euro o il bancomat. E inizi a pagare. E paghi, e paghi. In quel momento paghi il terremoto del Belice. 1968 Paghiamo il disastro del Vajont. 1963. O magari il terremoto dell’Irpinia. 1980. O perché no, pure la guerra in Abissinia. 1935. L’aumento delle accise sui carburanti, l’ennesimo, scontenta tutti. Cittadini, lavoratori, camionisti. Che questa mattina hanno protestato all’autoporto di Sassuolo con quattro minuti quattro di clacson impazziti.All’iniziativa, promossa da CNA-Fita, hanno aderito Federcosumatori, Adiconsum oltre alle principali sigle sindacali. Il prezzo della benzina è aumentato in un anno di 25 centesimi di euro, ventinove il diesel. E considerato che l’86% delle merci viene trasportato su gomma, colpire attraverso la pompa di benzina un paese che sostanzialmente vive per strada, è un delitto.

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