Caritas in Veritate, il lavoro e la verità


14 SET 2009 – Con quel filo mai interrotto di dialogo nei confronti degli altri che caratterizza il mondo cooperativo, Legacoop Reggio e Boorea stavolta affrontano il tema dell’economia e del lavoro partendo da uno dei più importanti documenti prodotti dalla Chiesa cattolica negli ultimi anni, l’enciclica Caritas in Veritate del papa Benedetto XVI (leggi qui il testo integrale della "Caritas in Veritate").Un confronto non necessariamente tra diversi perché la Chiesa cattolica sul fronte sociale è spesso portatrice di novità e innovazione, come dimostra quel terremoto che fu negli anni Sessanta il Concilio vaticano secondo, evento che ancora scava nelle coscienze e che non è certo estraneo al papa tedesco. Molto al di là e molto al di sopra del livello in cui sguazza oggi gran parte del mondo politico (e di conseguenza imprenditoriale) italiano.IL PROGRAMMA DELL’INCONTROL’iniziativa è stata presentata oggi nella sede di Legacoop Reggio Emilia dal presidente Ildo Cigarini, che è anche presidente di Boorea, dal direttore generale Francesco Malpeli e dal responsabile operativo di Boorea Stefano Campani.L’iniziativa si terrà il 16 settembre a partire dalle 17:00 presso la Sala Giardino dell’Hotel Mercure Astoria, in viale Leopoldo Nobili 2 a Reggio Emilia. Dopo l’introduzione del presidente di Boorea e di Legacoop Ildo Cigarini, interverranno il professor Alberto Melloni, dell’Università di Modena e Reggio Emilia, don Gianni Bedogni, responsabile della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, Giuliano Poletti, presidente nazionale di Legacoop, Aldo Bonomi, direttore del Consorzio Aaster, Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna. CIGARINI: “UN’ENCICLICA STRAORDINARIA”“L’enciclica di Benedetto XVI – spiega Ildo Cigarini – si colloca in un momento straordinario di crisi non solo economica, ma di valori e di prospettiva di futuro. Proprio in questa fase storica ritengo che la “Caritas in Veritate”, specialmente nel suo corpo centrale, dedicato all’economia, al lavoro, e all’impresa, sia uno straordinario stimolo a riflettere. Anche noi, che pure rappresentiamo delle imprese, cogliamo il chiaro messaggio di Benedetto XVI, che ci dice in sostanza che se si ritorna ad una idea di mercato senza regole, senza equità e giustizia sociale, questo non può che portare ad un allentamento dai valori fondanti la società, dalle persone e dai loro bisogni. Sono concetti – prosegue Cigarini – che si collegamento strettamente alla storia e ai valori della cooperazione: ecco perché la scelta di organizzare la riflessione del 16 settembre, dove abbiamo chiamato importanti interlocutori in grado di discutere dell’enciclica da più angolature. Non è quindi una forzatura riconoscere in alcuni contenuti della “Caritas in Veritate” anche un pezzo importante della nostra identità cooperativa: pensiamo all’impresa cooperativa come società di persone e non di capitali, al cooperare insieme per portare avanti una impresa, ai risultati economici reinvestiti per le nuove generazioni, al valore dell’impresa misurato non solo per il reddito creato ma anche per il lavoro, la solidarietà e la mutualità che da essa nasce. D’altra parte è proprio Benedetto XVI a scrivere nell’enciclica che l’imprenditorialità, prima di avere un significato professionale, ne ha uno umano. Alla cooperazione – conclude Cigarini – non interessa l’impresa speculativa, ma una impresa che sia progetto collettivo basato sulla mutualità, che sia un soggetto attivo nella comunità e nel territorio in cui opera. E questo, nell’enciclica, lo ritroviamo. Ed è per questo che sull’enciclica vogliamo riflettere”.BONOMI E MELLONI, IL SOCIOLOGO E LO STORICO DELLA CHIESAAldo Bonomi, sociologo, è fondatore e direttore del Consorzio AASTER (Associazione Agenti di Sviluppo del Territorio). Ha realizzato numerose ricerche sulle problematiche del territorio, dello sviluppo e delle forme di convivenza. Ha pubblicato i seguenti volumi: 2Il capitalismo molecolare”, “Manifesto per lo sviluppo locale” con Giuseppe De Rita, “Il distretto del piacere”, “La città infinita” con Alberto Abruzzese, “Che fine ha fatto la borghesia?” con Massimo Cacciari e Giuseppe De Rita, “Il Capitalismo Personale” con Enzo Rullani. È direttore della rivista Communitas. Cura la rubrica Microcosmi su Il Sole 24 Ore, per cui ha pubblicato nel 2007 “Famiglie SPA. Convivenza generazionale e longevità dell’impresa”.Alberto Melloni è professore di Storia del cristianesimo nell’Università di Modena-Reggio Emilia e dirige la Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII di Bologna. E’ autore di importanti volumi, tra i quali “Chi ha paura del Vaticano II?” con Giuseppe Ruggieri, “Chiesa madre, chiesa matrigna. Un discorso storico sul cristianesimo che cambia”, “L’ inizio di papa Ratzinger. Lezioni sul conclave del 2005 e sull’incipit del pontificato di Benedetto XVI”, “Papa Giovanni. Un cristiano e il suo concilio”, “Giuseppe Dossetti. Un itinerario spirituale”, con Giuseppe Alberigo e Eugenio Ravignani. E’ firma autorevole del Corriere della Sera.

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