Caritas Bologna: non denunceremo i clandestini


BOLOGNA, 7 LUG 2009 – "Noi non denunceremo i clandestini. Ne abbiamo parlato anche con il vicario episcopale della Curia e la nostra posizione è l’ obiezione di coscienza". A dirlo è Paolo Mengoli, da una vita impegnato nel volontariato sociale e direttore della Caritas diocesana di Bologna. "Da noi vengono tante persone a chiedere aiuto. Come si fa a denunciare? E’ inconcepibile. Le leggi vanno rispettate sempre, ma devono avere una base di giustizia, che viene anche prima della carità".Su badanti e colf Mengoli è per la regolarizzazione: "Giovanardi ancora una volta dimostra di essere una persona con i piedi per terra. Anche perché se le badanti irregolari fossero escluse, allora si fermerebbero intere città". Il provvedimento sulla sicurezza – aggiunge – "non mi sembra pensato fino in fondo. Ci sono forze politiche che pensano di lucrarci sopra per ottenere consensi, ma si tratta di un benefit solo immediato". Secondo il direttore della Caritas bolognese (che è disposto anche "ad andare in prigione" pur di non denunciare i clandestini che gli chiedono aiuto) il provvedimento sulla sicurezza "va in parte rivisto. E mi sembra che il ministro Sacconi, da persona di buon senso, stia lavorando per cercare una mediazione in questo senso".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet