Cariromagna, risultato negativo per 4,8 milioni


FORLI’, 5 MAR. 2013 – Nel 2012 nuovi finanziamenti a medio lungo termine per l’economia romagnola pari a 554 milioni di euro, di cui 414 milioni alle imprese e 140 milioni agli investimenti, per lo più immobiliari, delle famiglie. E’ il dato base del progetto di bilancio, al 31 dicembre 2012, approvato dal consiglio di amministrazione di Cariromagna che ha visto chiudere l’esercizio con un risultato negativo per 4,8 milioni di euro, comunque in miglioramento di 1,8 milioni rispetto al 2011. Le attività finanziarie della clientela presso la banca sono cresciute a 5,3 miliardi di euro (+4,6%), di cui 1,6 miliardi di raccolta diretta (+13,3%) e 3,7 miliardi di raccolta indiretta (+1,3%). Nel conto economico crescono i ricavi operativi netti a 165,3 milioni (+11,1%), mentre si riducono ulteriormente i costi operativi a 91,5 milioni (-0,6%). Il risultato della gestione operativa cresce a 73,7 milioni, con un incremento del 30,2% rispetto al 2011. L’andamento dei ricavi della gestione accompagnato dal contenimento dei costi operativi, è riuscito solo in parte a contenere l’incremento delle rettifiche su crediti saliti a 72,7 milioni (+44,1%). Pertanto, come accennato, Cariromagna chiude l’esercizio 2012 con un risultato finale negativo per 4,8 milioni di euro, in miglioramento di 1,8 milioni rispetto al 2011."L’economia reale continua a mostrare segni di debolezza, – ha sottolineato il presidente Sergio Mazzi – le prospettive sono caratterizzate da incertezza e i primi segnali di ripresa dovrebbero manifestarsi solo da metà 2013. Credo però che per superare le difficoltà che ci accompagneranno ancora nei prossimi mesi, occorra essere consapevoli dei cambiamenti intervenuti, delle evoluzioni inarrestabili che sono in corso, ma soprattutto serve fiducia. La fiducia è una delle risorse e dei beni più preziosi da coltivare e da far crescere e Cariromagna – ha chiosato – si impegna a non lasciare soli i propri azionisti e clienti, continuando a restare al loro fianco e non facendo mancare il proprio supporto finanziario al territorio".

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