Carim, nessuna sanzione da Bankitalia


Concluso “senza l’applicazione di sanzioni”, da parte della Banca d’Italia, il “secondo processo di accertamento ispettivo” da quando l’istituto è uscito dal commissariamento per Carim, la Cassa di Risparmio di Rimini, risulta “prioritario procedere quanto prima ad una operazione di ricapitalizzazione per conseguire i livelli dei coefficienti prudenziali specifici richiesti dall’Autorità di Vigilanza”. E’ quanto si legge in una nota della banca riminese. Bankitalia – che martedì ha consegnato il rapporto ispettivo relativo alla verifica condotta dal 27 giugno all’11 novembre scorsi – “nel riconoscere il lavoro di riorganizzazione e risanamento compiuto da Carim negli ultimi anni, ha rilevato il permanere di criticità in termini di dotazione patrimoniale, connesse all’ulteriore deterioramento del portafoglio crediti, ‘riguardante posizioni erogate negli anni precedenti il
commissariamento…'”. Quindi, viene spiegato dalla banca romagnola, “in questi giorni sono in corso le attività di due diligence per mettere a punto i profili tecnici di operazioni straordinarie volte a risolvere contemporaneamente i problemi della liberazione degli attivi dai crediti problematici e del rafforzamento patrimoniale propedeutico al riavvio del processo di sviluppo interrotto dall’intervento ispettivo che inevitabilmente ha “bloccato” la banca per 8 mesi”. In questa prospettiva “un ruolo importante potrebbe essere giocato dallo Schema Volontario del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositanti, al quale Banca Carim prudentemente si è rivolta da subito, nella consapevolezza che è l’unico intervento ‘di sistema’ che non obbliga a coinvolgere i risparmiatori”. L’esito del secondo intervento ispettivo, conclude la nota, “conferma la piena continuità ed operatività della Banca, vitale e radicata sul territorio, con importanti prospettive di
evoluzione industriale”.

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