Cariferrara vende 400 milioni di sofferenze


Sono stati siglati nella notte i contratti per la vendita di circa 400 milioni di sofferenze della Cariferrara al fondo Atlante 2. E’ quanto si apprende da fonti finanziarie. La cessione degli npl rappresenta una delle condizioni per poter completare l’acquisizione della più piccola delle quattro ‘good bank’ da parte della Bper, con l’attesa ormai solo delle autorizzazioni Bce. Il passaggio all’istituto emiliano si dovrebbe così poter completare nei tempi attesi a fine mese.

 

Il fondo Atlante II conferma la chiusura dell’acquisizione del portafoglio crediti deteriorati di Cariferrara, il cui valore lordo ammonta a 343 milioni di euro. L’operazione, che si concluderà con la sottoscrizione di titoli da parte del fondo entro il 30 giugno, rende possibile – si legge in una nota – la cessione della banca a Bper, così come avvenuto con le altre tre good bank a Ubi Banca, e permette dunque di risolvere un’altra delle situazioni critiche del settore bancario italiano. Il portafoglio è composto sia da inadempienze probabili che da sofferenze, per il 48% garantiti da immobili. Il prezzo medio pagato è pari a circa il 19% del valore di libro, che equivale a una valutazione di circa 65 milioni di euro. Quaestio Sgr, gestore di Atlante II, si riserva il diritto di sindacare il proprio investimento ad altri investitori. La due diligence e la valutazione del portafoglio è stata svolta con l’assistenza di Credito Fondiario, che svolgerà anche il ruolo di master servicer.

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