Carceri: stop al sovraffollamento in 10 mosse


29 OTT. 2010 – Una cella finta per dare l’idea di un fenomeno vero, il sovraffollamento delle carceri italiane. Si trova da ormai una settimana a Bologna, in piazza Re Enzo, allestita dai volontari della giustizia e dal Garante dei diritti delle persone private della libertà personale. Un tipo di installazione che ieri si trovava anche in piazza Montecitorio, in occasione di una manifestazione promossa dal sindacato Funzione pubblica Cgil. Nella piazza sono state montate tre celle: una per illustrare le condizioni attuali di sovraffollamento, una come dovrebbe essere secondo le regole, e la terza, stracolma di manichini, per dare l’idea di come i detenuti vivranno se non si riuscirà ad invertire la rotta. Il pacchetto messo a punto dal sindacato è fatto di dieci proposte, capaci di "portare alla riduzione di 25 mila detenuti", ha spiegato il segretario Francesco Quinti, "quando il numero dei reclusi viaggia verso quota 80 mila."Un capitolo determinante riguarda gli interventi normativi: si va dalle modifiche della custodia cautelare; alla legge Fini-Giovanardi in materia di sostanze stupefacenti rimuovendo gli inasprimenti di pena nei casi di detenzione e spaccio di lieve entità; alla legge Bossi-Fini in materia di immigrazione (eliminando l’aggravante di clandestinità e il carcere per la sola violazione dell’obbligo di ottemperare a un ordine di espulsione); ai ritocchi alla ex Cirielli e ai pacchetti sicurezza che hanno eliminato la sospensione dell’esecuzione delle pene fino alla valutazione della magistratura di sorveglianza per adottare misure non detentive.Ma si dovrà puntare – chiede la Fp Cgil – anche su nuove misure per il reinserimento sociale dei detenuti, estendere l’ istituto della sospensione del procedimento con la messa alla prova dell’ imputato, eliminare gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e le misure di internamento psichiatrico; adeguare gli organici della Polizia Penitenziaria; riportare i finanziamenti al Dap almeno ai livelli del 2001 e farà partire davvero il piano carceri inserendo in finanziaria lo stanziamento di 1,5 miliardi di euro.

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