Capannoni di banchecon tettoie abusive


© TelereggioREGGIO EMILIA, 28 MAR. 2012 – Tre ampliamenti di capannoni in via Ferravilla, in città, con tettoie abusive. E’ una delle 101 irregolarità edilizie scoperte dal gruppo di lavoro istituito dal Comune di Reggio nel corso del 2011. Una vicenda emblematica delle tante violazioni riscontrate, che si è conclusa bene e in tempi rapidi, con la demolizione ormai completata delle strutture irregolari. Reggio non è città da case fantasma, da abbuffata del mattone illegale.Dei lavori abusivi in via Ferravilla restano solo poche tracce, come i monconi dei fili elettrici che davano illuminazione agli ambienti fuori norma, alcuni ancoraggi dei tetti in lamiera che sono stati rimossi. Via Ferravilla corre a lato della linea ferroviaria Milano Bologna: è una zona periferica con insediamenti misti, di abitazioni e di capannoni. Ed è su tre di questi, ai numeri civici, 21, 23 e 25 che i controlli hanno portato alla luce gli illeciti quasi un anno fa.L’aspetto singolare è che le proprietà di due dei tre immobili fanno capo a Fineco leasing, con sede legale a Brescia, società del gruppo bancario Unicredit, e a Intesa Leasing, con sede a Milano, emanazione di un altro grande gruppo bancario, Intesa-San Paolo. Il meccanismo del leasing mette a disposizione immobili o altri beni in cambio di un canone periodico, con possibilità di riscatto finale. E’ possibile che gli abusi edilizi siano stati realizzati dalle ditte che hanno sottoscritto il leasing, piccole aziende di costruzioni o del settore dei servizi. Ma le società bancarie hanno ignorato quanto avveniva fino a che non sono state sanzionate dopo i controlli comunali e costrette al ripristino della situazione preesistente.

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