Capannone a rischio crollo? Responsabilità ai lavoratori


BOLOGNA, 5 GIU. 2012 – Scrollarsi di dosso il rischio crollo dovuto a un terremoto. E’ quanto stanno cercando di fare alcune aziende localizzate nelle zone colpite dagli ultimi sismi in Emilia. La denuncia arriva dalla Cgil Emilia-Romagna. "Stiamo ricevendo segnalazioni – si legge in una nota – su alcune aziende che cercano di baipassare l’ordinanza del dipartimento della protezione civile, facendo firmare ai lavoratori liberatorie individuali sulla responsabilità civile e penale nel caso di danni provocati dal terremoto".L’ordinanza a cui si fa riferimento nella nota stabilisce l’obbligo per i datori di lavoro di verificare la sicurezza delle strutture. Nella nota del sindacato è incluso un documento che i dipendenti di una ditta di Carpi si sono ritrovati fra le mani. (Lo si può vedere più sotto). "Non ci sono aggettivi per giudicare un atteggiamento del genere se non quelli della irresponsabilità e dell’indecenza", è il commento nel comunicato della Cgil, che ricorda come siano stati diciotto i morti sul lavoro nei terremoti del 20 e 29 maggio. In molti casi, conclude la nota, “si è risparmiato” nel costruire gli immobili e quello che è successo a Ferrara e Modena non può e non deve ripetersi. Di fronte a queste liberatorie agiremo segnalandole alla Procura della Repubblica e ribadendo che la vita dei lavoratori non può essere giocata per una questione di mercato.

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