Cantierone in centro, difficoltà per il commercio


Trascorso quasi un mese dall’apertura dei cantieri del Crealis che bloccheranno fino ai primi di dicembre via Rizzoli e via Ugo Bassi – con disagi prolungati e cali di incassi anche per i negozi delle strade adiacenti e in generale del centro storico di Bologna – è già possibile fare un primo bilancio dell’iniziativa congiunta fra Emil Banca e Confcommercio Ascom Bologna, denominata “Crealis Centro Storico”, che sta registrando un’impennata di richieste di prestiti da parte delle imprese, con un terzo dei 5 milioni di plafond stanziati dalla banca di credito cooperativo che, tra i finanziamenti accordati e quelli attualmente in via di definizione, è già stato assorbito. Si tratta dei finanziamenti bancari a tasso agevolato fino a centomila euro, senza rimborso di capitale e interessi zero per i primi nove mesi, rivolti alle imprese del centro storico, alle prese con il calo di incassi dovuto ai cantieri e con le scadenze, comunque da pagare, degli affitti dei negozi, degli stipendi dei dipendenti, dei fornitori e delle imposte. “Questi prestiti agevolati” – spiega Giancarlo Tonelli, Direttore Generale di Confcommercio Ascom Bologna – “sono stati pensati per contribuire ad alleviare la tensione finanziaria che i lunghi e dirompenti cantieri del Crealis stanno causando alle imprese del centro di Bologna, che devono comunque fronteggiare, nonostante il pesante calo delle vendite, i salari dei lavoratori, gli affitti dei locali e gli altri costi aziendali che continuano a maturare. Sono già ventitre gli imprenditori che si sono rivolti ad Emil Banca o ai nostri uffici di Strada Maggiore” – prosegue Tonelli – “per richiedere il finanziamento agevolato, per un importo complessivo di un milione e seicento mila euro, a fronte di un plafond di cinque milioni di euro stanziato dalla banca”. “Questo dato” – aggiunge il Direttore Tonelli – “si presta ad una duplice lettura: da un lato l’iniziativa nostra e di Emil Banca ha colto nel segno, come ci dimostrano i numeri finora raggiunti, perché, per come è stata formulata, sta riscuotendo l’apprezzamento dei commercianti, mentre dall’altro lato il suo massiccio ricorso testimonia ulteriormente la situazione di grave preoccupazione degli imprenditori che si stanno indebitando, sia pur a condizioni agevolate, per fronteggiare impegni e pagamenti non coperti dagli incassi, cessanti a causa dei lunghi e pesanti cantieri Crealis”. Una richiesta così alta in un periodo così breve è una sorpresa anche per noi ed è la dimostrazione che un nostro intervento era necessario”, ha commentato Daniele Ravaglia, Direttore Generale EMIL BANCA. “Nel caso le richieste continuino con questo ritmo e che le risorse che abbiamo destinato a questa operazione si rivelino insufficienti, valuteremo se e come aumentarne il plafond” continua il Direttore Ravaglia. “Il nostro obiettivo è quello di metterci al servizio del territorio e dei suoi attori cercando, con il nostro modo differente di fare banca, di aiutare la nostra comunità a superare i momenti di incertezza come quelli che stanno vivendo gli imprenditori del centro storico. Imprenditori che, evidentemente, non vogliono mollare e, con tenacia, vogliano affrontare il futuro” conclude Daniele Ravaglia.

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