Candidati e referendum: solo Merola e Bugani coi comitati


BOLOGNA, 11 MAG. 2011 – La campagna elettorale per le amministrative bolognesi è agli sgoccioli, ancora qualche giorno e poi – ballottaggio a parte – si dovrebbe finalmente cominciare a parlare dei referendum del 12 e 13 giugno. Il condizionale è d’obbligo, perchè i segnali di queste settimane fanno pensare che ci sarà da fare un duro lavoro per "contrastare i tentativi di oscuramento e depotenziamento dei quesiti messa in atto dal Governo nazionale". Lo denunciano i comitati provinciali di Bologna "2 Sì per l’acqua bene comune" e "Vota Sì per fermare il nucleare", che per portarsi avanti hanno deciso di rivolgersi direttamente ai candidati sindaco. Ieri hanno organizzato un incontro dedicato ai temi dell’acqua, del nucleare e della partecipazione democratica e hanno invitato tutti gli sfidanti nella corsa a Palazzo d’Accursio, per conoscere il loro parere in merito e chiedere di impegnarsi a spiegare ai cittadini l’importanza di andare alle urne. Gli unici a rispondere e a partecipare, però, sono stati il candidato del centrosinistra Virginio Merola e quello del "Movimento 5 stelle", Massimo Bugani. Michele Terra del Partito Comunista dei Lavoratori, pur assente, ha comunque aderito all’appello. "Abbiamo scelto di tenere questo incontro – ha detto Andrea Caselli, del comitato per 2 Sì – perché è importante che questi temi entrino nella campagna elettorale. La prossima amministrazione sarà chiamata a prendere decisioni in questo senso. Ed è importante sapere quello che pensano i candidati". Caselli e Roberto Buonamici (del comitato contro il nucleare), hanno spiegato che l’invito all’incontro e un questionario sui temi referendari è stato inviato a tutti i candidati. Ma nessuno tra i civici o nel centrodestra ha risposto: "Questa ostilità ai referendum – ha detto Caselli – c’é solo tra i vertici. Quando raccoglievamo le firme, il tema era percepito come trasversale. Molti elettori di destra hanno firmato". Adesioni sono invece arrivate da tutti i partiti del centrosinistra, oltre che dall’Idv che è tra i promotori. Sul tema dell’assenza in toto del centrodestra, ha risposto Merola che ha legato l’assenza degli avversari al terzo tema referendario, quello contro il legittimo impedimento: "Non mi stupisce che i candidati dei partiti che hanno votato in Parlamento il processo breve non siano qui". Per il resto, il candidato del centrosinistra ha espresso il proprio sostegno ai referendum, "ho firmato e sono per tre sì – ha detto – Il governo sta facendo di tutto per smontare la partecipazione. Noi dobbiamo continuare a parlarne perché i cittadini sappiano. Sul nucleare, non si può pensare di sostituire il petrolio con un’energia persino più accentratrice e autoritaria. E per l’acqua dobbiamo garantirne il controllo pubblico". Bugani, dopo aver ribadito il pieno sostegno del suo movimento ai referendum e aver espresso apprezzamento per la posizione assunta dal segretario del Pd, Pierluigi Bersani, contro il nucleare e per la stessa presenza di Merola all’incontro, ha lanciato una frecciata al candidato del centrodestra, il leghista Manes Bernardini: "Nei giorni scorsi era uscita la notizia che il programma della Lega era più ecologico di quello dei grillini. L’assenza di Bernardini oggi é la dimostrazione che non c’é niente di vero".

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