Cancellare i tagli della Cancellieri


BOLOGNA 17 GEN. 2011 – L’unità sindacale a Bologna c’è. E’ tra i dipendenti del Comune, tutti convinti nel respingere i tagli di bilancio che li coinvolgono. In circa settecento stamattina sono scesi in strada rumorosi e colorati. In piazza Maggiore hanno formato un corteo e si sono mossi lungo via Ugo Bassi per poi svoltare in piazza Malpighi. Da qui hanno preso via Portanova e via IV Novembre per poi fare sosta sotto le finestre della Prefettura, in piazza Roosevelt."No ai tagli della Cancellieri" si è letto su più di uno striscione. Ma oltre a dire no alle sforbiciate volute dal commissario nella manovra di bilancio, i manifestanti hanno sottolineato l’importanza per la città di mantenere un livello alto nella qualità dei servizi offerti. "La manovra deve essere più equa, deve salvare i servizi pubblici e ciò che si deve chiedere ai lavoratori è di interrogarsi su come migliorare tali servizi", dice Michele Vannini cella Cgil Funzione Pubblica.Tutti i sindacati sono d’accordo nel dire che i risparmi vanno fatti da un’altra parte. "La manovra di bilancio va rivista facendo maggiore attenzione agli sprechi dell’amministrazione", è l’opinione di Loredana Costa della Uil Fpl. Mentre Enrico Bassani della Cisl Fp parla della necessità di "scelte coraggiose" da parte del Comune nell’andare a fare tagli, ma al di fuori dell’ambito dei servizi alla cittadinanza.Assieme ai dipendenti degli uffici comunali hanno licenziato i lavoratori degli asili comunali e i precari della cineteca di Bologna.

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