Camusso a Bologna: “Mai escluso lo sciopero generale”


BOLOGNA, 5 SET. 2012 – A margine di un’assemblea dei delegati bolognesi, il segretario generale della Cgil Susanna Camusso non esclude lo sciopero generale: "Non l’abbiamo mai escluso, non vedo perché ci sia questo dubbio – ha risposto ai cronisti – Ne stiamo discutendo". La leader sindacale ha quindi spiegato che "é il direttivo il luogo in cui lo valuteremo. Iniziamo con lo sciopero generale del pubblico impiego il 28 settembre e pensiamo ad un calendario di mobilitazione che ovviamente si misura con le risposte che man mano ci deve dare il governo e anche con un orientamento delle altre organizzazioni sindacali".Susanna Camusso auspica la partecipazione anche di Cisl e Uil. "Lavoreremo perché ci siano con noi Cisl e Uil – aggiunge – Un principio che ci siamo detti tante volte è: se siamo insieme è sicuramente molto meglio. Ma il non mettersi d’accordo non impedisce alla Cgil di continuare nella sua iniziativa di provarci". Poi ricorda: "Abbiamo fatto una manifestazione nazionale il 16 giugno e i temi del lavoro e del fisco erano le priorità. Un sindacato, normalmente, di fronte all’assenza di risposte reagisce".La numero uno della Cgil ha risposto anche al premier Mario Monti e alla sue frasi sui tempi di uscita dalla crisi: "Mi auguro che questo suo ottimismo – ha detto – voglia dire che il governo si appresta a varare provvedimenti per lo sviluppo". Per poi aggiungere che quando la Cgil, un anno fa, iniziò a sostenere le proprie mobilitazioni con la richiesta di patrimoniale, "allora tutti ci dicevano che eravamo un po’ strani. Ormai manca solo il presidente del consiglio a dire che ci vuole la patrimoniale. Perché tutto il resto del mondo continua a dirlo". E un commento arriva anche sulle parole del leader di Confindustria Giorgio Squinzi, che prevede "un autunno bollente". "In questi trent’anni abbiamo assistito progressivamente ad uno spostamento dagli investimenti produttivi agli investimenti in finanza e immobili. Quindi forse anche le imprese devono un po’ ragionare su come si propongono in futuro".

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