Campogalliano, l’autopsia del pusher tunisino dà ragione al carabiniere


MODENA, 7 APR. 2010 – Il prioiettile che lo ha ucciso gli ha perforato la nuca. E’ questo il responso dell’autopsia a cui è stato sottoposto il cadavere dello spacciatore tunisino di 36 anni morto venerdì scorso a Panzano, nei pressi di Campogalliano, in provincia di Modena. A sparargli è stato un maresciallo dei Carabinieri, nel momento in cui l’auto con a bordo l’uomo e un suo connazionale ha tentato di forzare un posto di blocco. Il colpo che è partito, sempre secondo l’esame, era diretto dal basso verso l’alto.La traiettoria del proiettile sembrerebbe dunque confermare la versione del militare, indagato per omicidio volontario. Il militare ha spiegato infatti al pm di aver esploso il colpo mentre cadeva all’indietro in un fossato, dove si era gettato per non essere colpito dall’auto dei due africani che puntava verso di lui. Sarà comunque la perizia balistica del proiettile a stabilire la traiettoria esatta del colpo. A bordo della vettura dei due africani sono state trovate 98 dosi di droga, tra cocaina ed eroina. Altri due etti e mezzo di sostanze stupafacenti sono state trovate invece nel loro appartamento.

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