La campagna che scompare, nel giorno della Terra


Nella giornata mondiale della Terra, Coldiretti lancia l’allarme: “L’Italia ha perso negli ultimi venti anni il 15% delle campagne per effetto della cementificazione e dell’abbandono, provocati da un modello di sviluppo sbagliato che ha ridotto di 2,15 milioni di ettari la terra coltivata”. Quest’anno l’Earth day è dedicato alle città verdi, in Italia sono nati 1200 mercati degli agricoltori frequentati da quasi 1 cittadino su 3 almeno una volta all’anno. Ogni giorno viene sottratta terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calcio (288 ettari) con il risultato che in Italia – sottolinea la Coldiretti – oltre 5 milioni di cittadini si trovano in zone esposte al pericolo di frane e alluvioni, pari al 9,8% del territorio nazionale. La salvaguardia del territorio e del cibo è una delle poche leve per tornare a crescere, precisa la Coldiretti. Più o meno dello stesso avviso Massimo Gargano, presidente dell’associazione nazionale bonifiche e irrigazioni (Anbi). “L’indispensabile sforzo per città ecocompatibili può avere un significativo contributo dal nostro Piano per la riduzione del rischio idrogeologico (3.383 interventi perlopiù immediatamente cantierabili per un investimento complessivo di oltre 7.795 milioni di euro, capaci di attivare almeno 50.000 posti di lavoro) “. “Nel nostro impegno quotidiano per garantire sicurezza idraulica alle comunità – prosegue – abbiamo un grande alleato: sono le amministrazioni comunali, che lo ribadiscono costantemente grazie a migliaia di accordi di programma attivi sul territorio, basati sulla cultura del fare e di cui il Protocollo d’Intesa con Anci è l’importante atto di riferimento così come l’Accordo Stato-Regioni del 2008 è l’indispensabile cornice normativa all’azione dei Consorzi di bonifica”.

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