Calzaturiero, bilancio sul Rubicone


Presentata giovedì 2 luglio a San Mauro Pascoli l’Indagine 2015 sul distretto calzaturiero del Rubicone, a cura dell’Ufficio Studi di CNA Forlì-Cesena, in un convegno che ha visto la partecipazione di oltre 120 rappresentanti delle imprese e delle Istituzioni del territorio. Basata su un campione rappresentativo di imprese associate a CNA, con mediamente 16 addetti e classi di fatturato che rispecchiano le caratteristiche dimensionali del collettivo: il 50% delle imprese ha un fatturato che supera i 500.000 euro e un’azienda su tre supera il milione di euro. Nella quasi totalità sono aziende che appartengono alla subfornitura di primo o di secondo livello e per la maggior parte hanno i propri committenti nell’ambito del distretto. Tra i dati di maggiore interesse spicca l’andamento della produzione, che nel 2014 risulta in crescita nel 45,5% delle imprese, rispetto al 39% del 2013. La controprova di questa ripresa produttiva è data dal fatto che solo il 18% registra una “diminuzione sostenuta”, rispetto al 28% dell’anno precedente. Va sottolineato, però, che un numero elevato di imprese ci segnala una posizione di stazionarietà e non ancora di crescita. Molto più caute le previsioni per il 2015: se aumentano le imprese che segnalano una crescita (32%, contro il 28% del 2014), registriamo un 50% di aziende che si attende una diminuzione della produzione. Una situazione di grande incertezza, aggravata dalla volatilità delle commesse, che a volte sono addirittura giornaliere, fa sì che le imprese puntino essenzialmente a conservare l’esistente. Con una sofferenza per quanto riguarda i prezzi riconosciuti alle aziende per i loro prodotti o servizi: appena il 9% li ha aumentati di una percentuale pari all’inflazione (erano il 33,3% nel 2013); altrettante li hanno dovuti ridurre e ben il 77% ha dichiarato che i prezzi sono stazionari da anni. Sempre sentito il tema della concorrenza sleale, fenomeno segnalato dal 41% delle imprese. A rischio l’occupazione: se un anno fa si parlava di stallo, oggi c’è poco spazio per l’ottimismo. Nessun imprenditore prevede un aumento dell’occupazione; nella migliore delle ipotesi si assisterà ad una ulteriore stazionarietà, ma il 36% prevede addirittura una perdita di occupati. Dato confermato anche dal ricorso agli ammortizzatori sociali: oggi il 45,5% degli imprenditori prevede di utilizzarli nel 2015 (un anno fa era il 17%). Oltre all’indagine, CNA ha presentato anche 6 proposte per valorizzare il distretto. Innovazione che non sia solo ricerca scientifica, poiché per queste imprese il tema dell’innovazione si esplicita attraverso migliorie del processo produttivo ed attraverso la realizzazione di nuove collezioni (almeno due all’anno) che richiedono ingente impegno in termini stilistici e di realizzazione di campionari. Mettere al centro le relazioni internazionali in termini di attrattività del distretto. Mantenimento di elevati standard di qualità come asset indispensabile, con un corretto rapporto prezzo/qualità. Sostegno della legalità per permettere alle imprese di operare in un regime di concorrenza leale. Valorizzare le relazioni di distretto attraverso una detassazione a livello locale per le imprese che dimostrano di lavorare con subfornitori del distretto e che mantengono al suo interno il “valore” delle calzature. Politiche sul credito: incentivare accordi di filiera affinché il rating delle imprese di subfornitura possa essere equiparato a quello delle imprese committenti. L’indagine è stata presentata in un convegno, promosso da CNA Forlì-Cesena, CNA Emilia-Romagna e CNA Federmoda, intitolato “Calzaturiero: un sapere da non disperdere”, che ha visto la partecipazione di numerose imprese del distretto calzaturiero del Rubicone, oltre a rappresentanti delle Istituzioni. Al convegno, che si è tenuto giovedì 2 luglio a San Mauro Pascoli sono intervenuti Franco Napolitano, Direttore generale CNA Forlì-Cesena; Danila Padovani, Responsabile CNA Federmoda Forlì-Cesena; Roberta Alessandri, Presidente CNA Federmoda Forlì-Cesena; Palma Costi, Assessore alle Attività produttive Regione Emilia Romagna; Luciana Garbuglia, Sindaco del Comune di San Mauro Pascoli; Marco Gasparini, Presidente CNA Federmoda Emilia Romagna; Stefano Iori, Icrrea BancaImpresa per Credito Cooperativo Emilia Romagna; Luca Rinfreschi, Presidente nazionale CNA Federmoda.

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