Caldo record da Bologna a Modena


MODENA, 30 NOV 2009 – Stamattina l’Emilia a ridosso dell’Appennino si è svegliata con una temperatura primaverile. Tutta colpa del Föhn, un vento caldo tipico delle zone a ridosso delle montagne, capace di far salire la temperatura persino di trenta gradi. Dopo qualche ora è tornato tutto “normale”, anche se questo 30 novembre è stato il più caldo mai registrato da 180 anni, secondo gli esperti dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente dell’Università di Modena.I termometri dell’Osservatorio in Piazza Roma hanno rilevato infatti una temperatura minima di 11,4 gradi e una massima alle 13 di 17,8, cioe ben 10 gradi oltre la media, con valori più tipici non dell’ultimo giorno dell’autunno meteorologico ma di metà ottobre o per opposto di fine aprile, in piena primavera. Oltre al caldo ‘anomalo’ si sono aggiunti venti impetuosi nell’Appennino modenese, con raffiche a 100-120 km/h nella zona di Sestola e della parte alta di Fanano. Vento abbastanza forte, 68 km/h, anche a Modena.Da domani entrerà aria relativamente più fredda, appena sufficiente a lasciare, solo oltre i 1400 metri circa, una possibile modesta spruzzata di neve a fine fenomeni. "L’inverno – commenta il meteorologo Luca Lombroso, dell’ Osservatorio Geofisico universitario – per ora non bussa alle porte ed anche le pur abbondanti nevicate in corso sulle Alpi avvengono a quote relativamente alte per la stagione. E dire che 140 anni fa, per opposto, stava cominciando il severo inverno 1879/80: le temperature a Modena piombavano abbondantemente sotto zero e tutte le notti furono caratterizzate da gelo ininterrotto fino al successivo 12 febbraio 1880!"

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