Calcio: Taçi si ritira, il Bologna resta ai Menarini


BOLOGNA, 4 AGO 2009 – Niente da fare, i tifosi del Bologna dovranno rassegnarsi a vivere non si sa quanti altri mesi nell’incertezza: la vendita dell’80% delle azioni della società all’albanese Rezart Taçi è sfumata. Lo rivela un comunicato apparso ieri sera alle 20.26 sul sito ufficiale della società.IL TESTO DEL COMUNICATO "Aktiva S.p.A., società proprietaria del Bologna FC 1909, rende noto che fino a ieri sera l’Ing.Taçi ha manifestato il proprio interesse all’acquisto dell’80% delle azioni del club.Nel primo pomeriggio di oggi l’Ing. Taci ha avanzato la richiesta di non procedere alla chiusura della trattativa fissata il 4 agosto.Aktiva resta in attesa di un chiarimento della attuale situazione e degli eventuali sviluppi definitivi della stessa".COME L’ANNO SCORSO Un epilogo amarissimo, che ricorda fin troppo nei dettagli ciò che successe l’anno scorso, quando l’allora presidente Alfredo Cazzola sottoscrisse un preaccordo con l’avvocato italoamericano Joe Tacopina, il quale però si ritirò dall’affare al momento dell’ultima firma. UNA SQUADRA IMPREPARATA AL CAMPIONATO Lo stop di quest’anno, però, è ancora più grave, perché costringe a rimanere sulla breccia una famiglia, quella dei Menarini, che ha fatto di tutto per dimostrare di non poterne più del calcio. I soldi sono pochi, il know how non esiste così come l’entusiasmo necessario per dare sicurezza e tranquillità alla squadra. Su questi presupposti, una squadra mediocre come quella che il Bologna ha ereditato dalla passata stagione avrebbe davvero poche chance di rimanere in serie A.GLI SCENARI POSSIBILI Non è detta, del resto, l’ultima parola. Non è dato sapere, allo stato attuale delle cose, i motivi per i quali Taçi abbia fatto dietrofront. Tuttavia, dal comunicato del Bologna si evince che la situazione è ancora in movimento, e che potrebbero esserci sviluppi, in un senso o nell’altro. E’ probabile che la situazione contabile del Bologna non sia così entusiasmante, e che Taçi, che in questi giorni ha potuto sviscerare i conti della società che stava comprando, abbia fatto un passo indietro proprio perché la situazione finanziaria del Bologna non giustificava la spesa di oltre 20 milioni di euro pattuita con i Menarini. Se così fosse, non è escluso che le due parti possano ancora trovare un accordo, partendo da basi diverse.Tuttavia si tratta di congetture. I fatti, ora, sono che il Bologna resta ai Menarini e che ad essi spetta il compito di costruire una squadra decente per il prossimo campionato. Staremo a vedere.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet