Cala la disoccupazione in Regione, è al 6,9%


Nel 2016 in Emilia-Romagna l’occupazione è cresciuta del 2,5% rispetto al 2015, con un
aumento di 48.823 occupati. E’ quanto si legge in una nota della Regione che riporta i numeri sul mercato del lavoro comunicati oggi dall’Istat “dai quali arriva la conferma del tasso
regionale di disoccupazione al 6,9%, -0,8% rispetto all’anno precedente e due punti percentuali in meno rispetto al 9% di inizio legislatura, a gennaio 2015”. Dati, osserva nella nota il presidente emiliano-romagnolo, Stefano Bonaccini, “molto positivi che ci confermano come
locomotiva del Paese. Siamo sulla strada giusta, grazie anche al Patto per il Lavoro firmato con tutte le parti sociali, ma certo non ci accontentiamo: l’obiettivo è infatti quello di portare la
disoccupazione al 5% nel 2020”. Lo scorso anno, viene evidenziato, il tasso di occupazione in
regione è salito al 68,4%, superato in ambito nazionale solo dal Trentino-Alto Adige (69,3%). Quanto alle dinamiche di genere, prosegue la nota, “evidenziano un incremento dei posti di lavoro
più per le donne (+35,1mila +4,1%) che per gli uomini (+13,7mila, +1,3%): le donne occupate sono pari a 888.224, valore mai raggiunto negli ultimi decenni, e il loro tasso di
attività è arrivato al 67,7% (+1,9%), il più alto in Italia. Crescono i giovani occupati tra 15-24 anni (+10,6mila, +13,6%) e gli over 55enni (+21,7mila, +6%)”. Tornando al tasso di disoccupazione questo, nel 2016, è risultato pari al 6,9%, in calo di 0,8 punti percentuali
rispetto al 2015. A livello regionale un dato inferiore lo si rileva unicamente in Trentino-Alto Adige e in Veneto (6,8%). Tra le regioni del Nord, l’Emilia-Romagna (-0,8%) e il Piemonte
(-0,9%) sono quelle che segnano il decremento maggiore. Nel 2016 le persone in cerca di lavoro sono state 146,8mila, con una contrazione di 14,1mila persone rispetto al 2015 (-8,8%).

Riproduzione riservata © 2018 viaEmilianet