CAAB, utile netto a 400mila euro


Si chiude in attivo, per il sesto esercizio consecutivo, il bilancio del CAAB, Centro Agroalimentare di Bologna, con un utile netto di circa 400.000 €, in miglioramento rispetto al precedente esercizio, a conclusione di un anno di grande complessità. Nel 2016, infatti, si è realizzato il trasferimento ed è stata inaugurata NAM, la Nuova Area Mercatale estesa su oltre 50.000 metri quadri. Ottimi i riscontri dei primi mesi di attività dell’area, che risulta interamente occupata e le performance logistiche e di sostenibilità fanno di NAM il più innovativo mercato ortofrutticolo d’Europa. Un impegno che va di pari passo con il rush finale verso l’inaugurazione – in ottobre – del Parco Agroalimentare FICO Eataly World.
I dati del bilancio 2016 del CAAB, approvati nei giorni scorsi dal Consiglio di Amministrazione, sono stati presentati nel corso di un incontro stampa al quale sono intervenuti l’Assessore comunale al Bilancio, Finanze e Partecipazioni Societarie Davide Conte con il Presidente di CAAB Andrea Segrè e il Direttore Generale CAAB Alessandro Bonfiglioli.
Al di là dei risultati legati all’ultimo esercizio, i dati di bilancio CAAB dal 2011 ad oggi hanno registrato un andamento costantemente positivo per gli ultimi sei esercizi, «con € 3.000.000 di utile netto complessivo post imposte nel periodo 2011 / 2016 – sottolinea il Presidente CAAB Andrea Segrè – in totale contro tendenza rispetto al sistema dei centri agroalimentari italiani, che nello stesso periodo hanno registrato una rilevante perdita netta aggregata. Il dato complessivo conferma quindi una ritrovata efficacia di gestione ad ampio raggio, a maggior ragione considerando che si è posta la necessità di fronteggiare la sfida relativa al trasloco della Nuova Area Mercatale e al rinnovo della piattaforma logistica. E che in questi anni CAAB ha avviato significativi investimenti sul piano della sostenibilità: a cominciare dall’impianto solare su tetto, il più vasto d’Europa. Ne annunciamo oggi l’ulteriore espansione con la terza tranche che aggiungerà la produzione energetica di 1 MWh sulla copertura di NAM e successivamente di ulteriori 3 MWh sui parcheggi di Fico. Portandoci a una produzione energetica complessiva di 15 MWh».

«Sempre negli ultimi 6 esercizi CAAB – osserva il Direttore Generale Alessandro Bonfiglioli – ha corrisposto al Comune di Bologna una quota complessiva di € 13.534.332. La cifra è inclusiva della politica avviata per il rimborso anticipato del debito, che risaliva alla costituzione della società: dopo aver azzerato i debiti bancari nei precedenti esercizi CAAB ha infatti rimborsato al Comune di Bologna 1 milione € nel 2015 e nel 2016 3 milioni €. Nel primo trimestre 2017 sono già stati versati ulteriori 2,3 milioni di rimborsi anticipati». Inoltre in questi 6 esercizi CAAB ha versato al Comune di Bologna 4.151.111 € a titolo di interessi, e 3.083.221 € per imposte locali.

Sono oltre 2.400.000 i quintali di ortofrutta annualmente commercializzati al CAAB attraverso la Nuova Area Mercatale, con cui viene promossa la produzione, commercializzazione e quindi il consumo di frutta e verdura sostenibili e di alta qualità. La Nuova Area Mercatale di Bologna si conferma la piu’ innovativa d’Europa, interamente occupata: notevole performance garantisce la piattaforma logistica, I tempi risultano dunque inferiori del 60% circa con parametri di puntualità di consegne pari al 97% e con costi gestionali inferiori del 40% rispetto ai principali mercati italiani. CAAB è divenuto oggetto di studio per omologhe strutture mercatali di tutto il mondo: delegazioni di Francia, Belgio, Brasile, Cina, Giappone e USA – per fare solo alcuni esempi – hanno fatto tappa qui per assimilare il sistema sicurezza dei prodotti alimentari. CAAB è infatti l’unico mercato all’ingrosso in Europa a poter vantare, oltre a una certificazione ISO 9000, anche la certificazione di prodotto rilasciata dall’ente internazionale SGS. Questo vuole dire che i prodotti distribuiti dal CAAB sono controllati attraverso un sistema di monitoraggio estremamente sofisticato. Un controllo volontario che si aggiunge ai controlli quotidianamente effettuati dalla AUSL sull’ortofrutta commercializzata dalle 16 aziende grossiste che operano al CAAB, 1 consorzio che raggruppa 135 aziende e 55 imprese agricole. Al CAAB sono operativi tre agronomi specializzati e ogni anno in media vengono svolte 100.000 analisi. Il Marchio CAAB/sgs è rilasciato a tutte le aziende che aderiscono al sistema e si sottopongono periodicamente a controlli effettuati non solo da ispettori CAAB Scpa ma anche da Ispettori SGS.

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