C-Plus, l’innovazionenel settore calzaturiero


BOLOGNA, 25 SET. 2012 – Investire sulla competitività dei Sistemi Produttivi Locali per andare oltre la crisi. Questo l’obiettivo del Progetto europeo C-Plus (World-Class Clusters in Central Europe) che vede CNA Emilia Romagna come lead partner insieme alla Regione Emilia-Romagna; progetto che si propone di puntare sull’innovazione dei distretti presenti in numerose regioni dell’Europa Centrale. C-Plus vede collaborare centri di ricerca e agenzie di sviluppo di Austria, Ungheria, Germania, Polonia e Repubblica Ceca e si concluderà a febbraio 2013. Per l’Emilia Romagna, sono stati individuati due distretti sui quali sviluppare l’attività di ricerca: il calzaturiero di San Mauro Pascoli e  il packaging della Val d’Enza. In particolare sono stati analizzati i livelli di innovazione: non solo la capacità di investire in ricerca e sviluppo tecnologico da parte della singola impresa, ma anche e soprattutto la capacità dei territori di governare efficacemente l’integrazione tra tutti i soggetti coinvolti nei processi innovativi: istituzioni locali e regionali, mondo dell’università e della ricerca, imprese.Investire sulla competitività, dunque. E’ questo l’obiettivo di C-Plus che si propone di innovare e rendere più competitivi i cluster dei territori coinvolti. Una recente Comunicazione della Commissione Europea sottolinea come in Europa siano presenti circa 2.000 aggregazioni statisticamente significative (European Cluster Observatory) che, tuttavia, non sempre dispongono di una sufficiente massa critica e della necessaria capacità innovativa per essere considerati poli di eccellenza.In un momento in cui le aziende stanno attraversando grandi difficoltà e la crescita appare ancora lontana, CNA Emilia Romagna e CNA Forlì-Cesena in collaborazione con ASTER si propongono di rendere più forte e competitivo il territorio regionale. Concreti passi in questa direzione possono essere effettuati per introdurre profondi cambiamenti nelle imprese e consentire loro di riorganizzarsi. In Emilia Romagna esistono una grande capacità di innovare e modelli di eccellenza grazie ai distretti e alle filiere territoriali. Tra questi il distretto calzaturiero di San Mauro Pascoli che rappresenta un polo di eccellenza in Europa, con aziende che servono i più importanti brand, le imprese devono puntare sull’innovazione, lavorando in rete tra loro e insieme ai centri pubblici di ricerca. San Mauro è l’ottavo distretto calzaturiero italiano per addetti (3320 in 199 imprese) e quarto per avanzo commerciale. Senza considerare l’indotto; nel calzaturiero trova impiego il 7,6% degli addetti manifatturieri della provincia di Forlì-Cesena. Vanno poi considerati gli elementi di prestigio: alta qualità delle calzature prevalentemente femminili; la fitta rete di fornitori e terzisti, molto flessibili e in grado di offrire prodotti di qualità e personalizzati; la presenza di griffe della moda. Importante il ruolo della piccola impresa. Nel distretto di San Mauro il 38,5% è costituito da imprese tra i 50 e i 249 addetti; il 53,7% da imprese con meno di 50 addetti. La crisi ha prodotto indubbiamente un calo dell’export (-24%) e penalizzato avanzo commerciale e fatturato, ridimensionando i margini di redditività delle imprese. Ci sono criticità che vanno affrontate: ricambio generazionale; il fenomeno dell’imprenditoria cinese; la riduzione delle dimensioni aziendali; eccessiva concentrazione dell’export in un solo paese; l’alta leva finanziaria. Ma la crisi può rappresentare anche una opportunità di cambiamento attraverso l’adozione di precise strategie basate su qualità, ricerca e sviluppo, contenimento dei costi, razionalizzazione logistico-produttiva. Occorre far leva sui punti di forza: flessibilità, qualità e competenze e su politiche di marchio.Il Progetto C-Plus, grazie all’integrazione di diverse metodologie, si pone l’obiettivo di indagare i livelli di cooperazione e descrivere le specificità dei vari Sistemi produttivi locali attraverso analisi capaci di evidenziarne i processi critici, focalizzare i fattori di competitività e fare emergere le competenze chiave da acquisire o consolidare e le buone prassi da trasferire. Il processo di analisi individuato ha visto come primo step la realizzazione del quadro economico-sociale-politico dei sistemi coinvolti attraverso ricerche statistiche. Successivamente sono state realizzate le analisi aziendali attraverso strumenti di benchmarking con l’obiettivo di individuare le pratiche e le prestazioni aziendali e attraverso metodiche di animazione territoriale, focus group e interviste a testimoni privilegiati; il tutto finalizzato ad approfondire le caratteristiche del sistema territoriale, le relazioni di rete, le politiche di sviluppo locale. Lo scambio di buone prassi a livello internazionale tra i diversi cluster, in una logica di confronto continuo alla ricerca delle migliori prestazioni, rappresenta un punto fondamentale del percorso. Da qui ha preso avvio l’ultimo step che ha portato alla definizione di un piano comune di azione e di una “cabina di regia” costituita da professionisti (i Cluster Manager) con l’obiettivo di monitorare permanentemente i distretti, di possedere gli strumenti per comprenderne gli stati di salute, di favorire la costruzione e l’utilizzo di una rete di relazione efficiente ed efficace, fondata sulla ricerca ed il trasferimento delle buone prassi. All’interno di quest’ultimo step sono previste azioni pilota che hanno l’obiettivo di stimolare processi di innovazione e di miglioramento nelle imprese e nei sistemi territoriali.Una delle azioni pilota per l’Emilia Romagna è proprio l’incontro tra Impresa e Ricerca che si terrà nell’ambito della “Notte dei Ricercatori” venerdì 28 settembre a Villa Torlonia a San Mauro, nel corso del quale gli attori locali si confronteranno su come innovare il distretto e renderlo più competitivo. Saranno presentati i punti di eccellenza del distretto ed evidenziati i fattori di competitività. Dopo il saluto del sindaco di San Mauro, Miro Gori, ci sarà la proiezione del video sul cluster e  uno dei protagonisti, l’imprenditore, Vittorio Pollini ne racconterà la storia. Il direttore del Cercal, Serena Musolesi si soffermerà sul fattore formazione. Vari esperti quali Rita Cucchiara, Piero De Sabbata e Gianpaolo Proni per il mondo della ricerca, Monica Sartini e Roberta Alessandri per il mondo dell’impresa, presenteranno "I circuiti virtuosi dell’innovazione: design e management", la ricerca in rete tra le PMI, l’e-Business, la collaborazione ricerca-impresa; l’innovazione come leva per la competitività. I lavori saranno coordinati da Paolo Di Marco, presidente PDFOR consulenza aziendale. Interverranno inoltre Enzo Cortesi, presidente CNA Forlì-Cesena e Gabriele Morelli, segretario CNA Emilia Romagna.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet