C’è la crisi e gli italiani non vanno più dal dentista


MODENA, 20 FEB. 2009 – La crisi economica e l’elevato costo delle cure stanno allontanando la popolazione dalle terapie odontoiatriche e si temono effetti negativi a medio e lungo termine. La Società di Odontoiatria di Comunità Italiana (Soci), formata da dentisti che operano nel sistema pubblico ospedaliero, universitario e territoriale, lancia l’allarme sui danni a medio termine che la mancanza di cure o peggio di terapie inappropriate può causare.E per affrontare queste problematiche, l’Ausl di Modena, in collaborazione con la Soci, organizza il convegno nazionale ‘La salute orale nella ricerca dell’eccellenza’, in programma domani a Modena. "Secondo una recente ricerca, molti italiani spinti anche dalla crisi socio-economica sono costretti a fare a meno delle cure odontoiatriche o ricorrono ai cosiddetti ‘viaggi del sorriso’, soprattutto nei paesi dell’Europa dell’Est. Il sistema odontoiatrico pubblico italiano è in grado di rispondere soltanto a circa il 5% del bisogno e non sempre in modo uniforme e con competenza professionale.Proprio in questa situazione difficile – spiega la Soci – sarebbe importante potenziare i servizi sanitari con un maggiore contributo alla odontoiatria di comunità, puntando a raggiungere una copertura del 10% della popolazione, che abbia come obiettivo il diritto alla salute orale per quelle fasce di popolazione in vulnerabilità sanitaria e sociale". L’odontoiatria pubblica presenta grandi differenze fra le varie regioni, e i dentisti pubblici che operano in ospedali, università e ambulatori distrettuali territoriali vorrebbero poter operare in un’uniformità assistenziale all’interno dei servizi sanitari regionali, potendosi far carico del paziente dall’urgenza al recupero di una riabilitazione odontoprotesica, nel rispetto di una restituzione funzionale, ma anche di valore estetico sociale per tutti. "L’assistenza odontoiatrica nel pubblico – conclude la Soci – rappresenta realtà molto avanzate professionalmente e tecnologicamente, con sistemi informatizzati e team affiatati, ma spesso anche situazioni poco sviluppate e trascurate, che richiedono grandi sacrifici per il loro ripristino".

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