C’è l’accordo:Marazzi è di Mohawk


SASSUOLO (MO), 21 DIC. 2012 – L’accordo è definitivo e l’annuncio è ufficiale: il colosso americano dei rivestimenti per edilizia Mohawk acquisisce Marazzi Group, dando vita così al gruppo leader mondiale nel settore delle piastrelle di ceramica. La notizia arriva al termine di una lunga trattativa e suggella un’operazione dal valore di 1,17 miliardi di euro, circa un miliardo e mezzo di dollari, che saranno pagati in parte in contanti e in parte in azioni. Dopo la necessaria approvazione delle Autorità regolamentari, prevista entro il primo trimestre 2013, la società statunitense diventerà quindi proprietaria del 100 per cento dell’azienda modenese, rilevando le quote della famiglia Marazzi e quelle in mano ai fondi di private equity Permira e Private Equity Partners. Cambia così bandiera uno degli storici marchi della nostra provincia, fondato nel 1935 a Sassuolo da Pietro Marazzi e che dal dopoguerra in poi ha contribuito all’affermazione di quel distretto ceramico capace di esportare il made in Italy in tutto il mondo. E’ nel 1978 che l’azienda avvia il processo di internazionalizzazione, proprio quando passa nelle mani del figlio di Pietro Marazzi, Filippo, scomparso improvvisamente meno di un mese fa lasciando un gruppo da 833 milioni di euro di fatturato, ormai leader nel design, produzione e commercializzazione di piastrelle di ceramica e con una presenza rilevante nelle principali aree geografiche, incluse Russia, Stati Uniti, Italia, Francia e Spagna. “Filippo Marazzi ha lavorato molto affinché il matrimonio con Mohawk andasse a buon fine – fa sapere oggi la famiglia, che rimarrà come azionista di rilievo all’interno del gruppo statunitense – Nella sua visione rappresentava un’opportunità straordinaria per assicurare al nostro Gruppo un futuro di ulteriore crescita e di sviluppo internazionale”. Jeff Lorberbaum, presidente e Ceo di Mohawk, si è detto convinto che “il forte team manageriale e la solida posizione finanziaria di Mohawk e Marazzi, la combinazione delle competenze aziendali nei processi e nei materiali, l’expertise nella distribuzione e le sinergie con gli altri prodotti produrranno più valore per gli azionisti". E il sindaco di Sassuolo Luca Caselli, che parla di “un cambiamento epocale per l’intero distretto”, ha auspicato che il colosso americano continui a investire sul territorio.

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