Buy Emilia-Romagna, la regione si presenta al mondo


BOLOGNA, 19 APR. 2012 – La location è insolita e molto suggestiva. Quest’anno il Buy Emilia Romagna, la Borsa del turismo regionale, ha scelto per il suo momento clou il Teatro Comunale di Bologna, che nel 2013 festeggerà i 250 anni dalla sua fondazione. E visto che il prossimo anno si celebreranno anche il Bicentenario Verdiano e quello Wagneriano, non c’era proprio miglior cornice per presentare a 70 tour operator internazionali, provenienti da 19 paesi, la variegata offerta turistica emiliano-romagnola. In cui la cultura è una delle principali protagoniste, ma non certo l’unica. Grazie a Confcommercio Emilia-Romagna, Apt Servizi ed Enit, che hanno promosso l’evento, gli operatori stranieri hanno passato 5 giorni – da domenica scorsa a oggi – nella nostra regione. Nel corso di 9 educational tour sul territorio hanno potuto rendersi conto della varietà e della qualità del suo patrimonio artistico, storico, motoristico ed enogastronomico. E poi, nei palchetti del Settecento, si sono confrontati con i loro colleghi emiliano-romagnoli in occasione del workshop dedicato agli incontri tra domanda e offerta. Un’offerta che punta sull’integrazione tra le eccellenze di casa nostra, e che diventa un’arma in più nella lotta contro la crisi.Dal 1995, anno della sua prima edizione, a oggi, il Buy Emilia-Romagna si è saputo imporre come uno dei più importanti eventi di commercializzazione dell’offerta turistica regionale verso i mercati esteri. Non più solo quelli abituali di Germania, Francia o Svizzera, ma anche quelli dei paesi emergenti. Dopotutto, non è poi così difficile capire perché l’Emilia-Romagna continui ad attirare i turisti stranieri

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